2018 – Riflessioni di fine anno

Dicembre è il mese delle riflessioni, ogni anno in questo periodo si ha l’abitudine di trarre le somme sul lavoro fatto  e stilare una lista degli obiettivi che si vogliono raggiungere nel prossimo. Anche io non mi esimio dal farlo. L’anno che sta per volgere al termine nel bene o nel male è stato un anno ricco di traguardi e di piccole soddisfazioni. Questi ultimi dodici mesi mi hanno un po’ cambiato, hanno cambiato il mio modo di relazionarmi con la corsa e con il mio corpo. Sapere di avere un menisco vecchio a soli 42 anni cambia il tuo modo di porre i traguardi. L’asticella che avevo posizionato molto in là, ho dovuto riposizionarla di volta in volta un passo avanti a me. È stato l’anno in cui per la prima volta ho superato quota 50 km in una corsa e raggiunto i 3000 metri di dislivello positivo in una gara. Quest’anno lo ricorderò come l’anno dello start and go. Ogni volta che ripartivo c’era un un motivo per cui dovevo fermarmi. Prima l’osso del piede (os trigonum), poi la cartilagine del ginocchio consumata e per finire il menisco usurato. Qualcuno di voi si starà chiedendo se sono da rottamare oppure no, altri invece (come già successo in un gruppo facebook) sarebbe lieto di consigliarmi di smettere e appendere le scarpe al chiodo.

Per non farmi mancare nulla anche quest’anno una bella otite e un paio di influenze. È stato anche l’anno di molte rinunce. Ho dovuto rinunciare a molte gare per via dei malanni fisici o per via del lavoro ad esempio. Purtroppo mentre molti di voi possono tranquillamente gareggiare tutte le domeniche per me questo non è possibile. Il mio lavoro mi tiene occupato anche la domenica (non sempre ma a rotazione), per me è difficile prendere impegni a lungo termine. La fine dell’anno significa voltare un’altra pagina del libro che sto scrivendo e iniziare un nuovo capitolo, un capitolo lungo altre 365 pagine.

Allora cosa ci scrivo in questo nuovo capitolo?

Sogni (tanti), progetti, promesse, ogni anno le solite cose. Prometto di essere più ordinato e di aiutarti di più in casa (dialogo con mia moglie che mi vorrebbe più partecipe). Prometto di trascorrere più tempo con i nostri cani (ennesimo dialogo con mia moglie che vorrebbe passassi più tempo con Mario e Lola, i nostri Jack Russell). Sogni nel cassetto ne ho tanti, troppi. Sono talmente tanti che faccio fatica a chiuderlo. Troppi però sono solo sogni e tali rimarranno, altri invece con la costanza e forza di volontà (oltre che al denaro) forse potrei realizzare. Progetti? Tanti anche loro, ma meglio fare un passo alla volta. Il nuovo anno dunque sarà l’anno del cambiamento. Ma non doveva esserlo quello appena trascorso? Già! Il nuovo anno inizia con la gara di casa, il 20 gennaio il Gruppo Sportivo a cui sono iscritto organizza la classica Montefortiana. Oltre 42 anni di storia nella provincia di Verona che in una sola giornata, tra le varie manifestazioni vede partecipare circa ventimila atleti o semplici amatori.

Quest’anno ho pensato bene dopo 2 mesi di stop di porre l’asticella un passo in avanti e di iscrivermi alla Ecomaratona (45 km – 1900 D+) invece della Ecorun (26 Km – 900 D+) a cui ho già partecipato tre volte. Febbraio invece è ancora un punto interrogativo anche se come ogni anno, alla fine deciderò di iscrivermi alla mezza maratona di Romeo e Giulietta a Verona. L’occasione è quella di approfittare dell’iscrizione gratuita offerta dall’azienda per cui lavoro essendo uno degli sponsor della manifestazione. Un modo per risparmiare qualche euro ed investirli in altre gare. Marzo invece sarà il mese della prima svolta. Già iscritto alla Ultrabericus, gara di 65 km e 1900 D+. Il dislivello non è un problema, il problema è la distanza che non ho mai ricoperto in gara (per la verità nemmeno in allenamento). Staremo a vedere.

Sogni da realizzare

Sogno ad occhi aperti ogni qualvolta in televisione o sul web mostrano video o immagini di montagne. Il primo pensiero è ogni volta lo stesso: sai come si corre lassù? (parlando con mia moglie). Un sogno che vorrei realizzare e quello di correre un giorno il Tor Des Geants, oramai non è un segreto anzi è un chiodo fisso condiviso più volte. Non tutti sono capaci di farlo, non tutti sono fortunati a correrlo. Io lo sogno e ci spero. Prima di arrivare al TOR però bisogna passare da altri luoghi, altre sfide, altri sogni. Lavaredo Ultra Trail ad esempio è un’altra di quelle gare a cui mi piacerebbe partecipare, e ce ne sarebbero molte altre.

Ma cosa sono poi i sogni? Non sono altro che dei desideri che vorresti si realizzassero. Si ma sono cose fattibili però. Non è come sognare di uscire a cena con Emily Ratajkowski. Per carità è un essere umano ma è di una portata talmente inarrivabile che rimane sempre un sogno per tutti. Non credo che mai nella mia vita si possa accorgersi di me. ”I sogni son desideri” vero? (dite la verità, l’avete letto cantando).

Il mio 2019 in statistiche

L’anno che volge al termine comunque è stato un anno, come dicevo prima, in cui mi sono tolto qualche piccola soddisfazione e raggiunto qualche obiettivo. Rispetto al 2017 mi ero prefissato un obiettivo in km da correre molto più in là delle mie capacità, o molto più in là di quello che avevo già corso. Ero anche in linea per raggiungerlo ma i due mesi di stop forzato mi hanno rallentato e non di molto. L’obiettivo fissato era di 1600 Km rispetto ai 1170 corsi l’anno precedente. Ho dovuto rivederlo e correggerlo a 1300 km (abbondantemente superato). Un altro obiettivo raggiunto è stato quello di superare i metri di dislivello, superati anch’essi, così come le ore di corsa. Diciamo che da un lato sono molto contento dei miei risultati, dall’altro speravo di fare di più ma non per questo mollo la presa.

2017

  • 104 attività
  • 1176 km
  • 124h 45′
  • 29965 D+

2018

  • 110 attività
  • 1339 km
  • 158h 25′
  • 40978 D+

Quello che mi aspetta nel 2019 non lo so ancora, per adesso la ripresa è iniziata e corro dritto verso il primo traguardo del 20 gennaio. Sono ottimista. Vorrei non dovermi fermare ancora, e ancora. Il 2018 oramai è alle spalle, da oggi in poi si guarda al futuro. Non perdete mai la speranza in voi stessi perché sarebbe la fine. Continuate a sognare come me, che mondo sarebbe senza sogni?

BUON 2019 A TUTTI!!!

Runnerpercaso

Corro per scelta, lo faccio per passione. Impiegato nella GDO corro nel tempo libero a disposizione. Sposato con Elena, vivo insieme ai nostri amici a 4 zampe Mario e Lola. Sogno di partecipare a gare di endurance, mai dire mai.

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