La mia guida all’acquisto di abbigliamento tecnico per la corsa

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Runnerpercaso | Cassetto abbigliamento

Dopo 4 anni di acquisti e utilizzo ti dico che…

Finalmente dopo qualche anno che acquisto capi di abbigliamento tecnico per la corsa sono arrivato a una conclusione: a volte spendere qualche euro in più non è importante, è MOLTO importante. Come ho spiegato nella mia pagina di presentazione, credendo di fare la cosa giusta i primi acquisti li ho fatti in un negozio Decathlon.

Pensavo che spendere molti soldi per l’abbigliamento tecnico non servisse a molto, che erano soldi buttati via e che ci si poteva accontentare. Piano piano nel corso dei mesi e poi degli anni, mi sono dovuto ricredere.

Se sei il runner della domenica allora spendere meno può essere un vantaggio. Ma se ti alleni più di 3 volte a settimana e gareggi regolarmente, investire qualche euro è fondamentale. Premetto che molti capi di abbigliamento tecnico per la corsa che utilizzo tutt’ora sono della Decathlon e che il rapporto qualità prezzo degli stessi è molto buono.

Per questo motivo ho voluto stilare una lista di accessori e abbigliamento che nel corso degli anni ho acquistato differenziandoli tra prodotti a ”marchio top” e non. Questa è la mia lista di materiale e abbigliamento che mi serve per allenarmi e/o per partecipare ad una gara di Trail Running (inverno o estate è indifferente).

La mia lista di abbigliamento tecnico e accessori per la corsa

    1. Cappello o visiera
    2. Buff o scaldacollo
    3. Guanti
    4. T-shirt o canotta
    5. Maglia termica
    6. Maglia a maniche lunghe (spesso materiale obbligatorio)
    7. Pantaloncini o pantaloni lunghi
    8. Calze
    9. Scarpe
    10. Giacca anti-vento a maniche lunghe o smanicato (spesso materiale obbligatorio)
    11. Giacca anti-pioggia in gore-tex (spesso materiale obbligatorio)
    12. Orologio Gps
    13. Zaino
    14. Marsupio
    15. Borracce per l’idratazione (spesso materiale obbligatorio)
    16. Bastoncini
    17. Dimenticato qualcosa?……

Analizzando punto per punto tutto il materiale che ho in dotazione, posso dirti con certezza per quale di loro ho preferito l’acquisto a ”marchio top” rispetto a prodotti a marchio Decathlon. Sono acquisti fatti non solo in base al rapporto qualità prezzo, ma anche al tipo di materiale utilizzato e al loro uso senza complicazioni.

Sono delle opinioni personali con le quali puoi trovarti in accordo o disaccordo. Ciò non toglie che ognuno è libero di fare le proprie scelte senza dover essere condizionato. Le mie considerazioni sono frutto di 4 anni di utilizzo e vari acquisti. In questo articolo verranno analizzati i punti dal numero 1 fino al numero 8. I successivi saranno analizzati più avanti.

Cappello o visiera

Spesso il cappello o la visiera sono un accessorio fondamentale per chi corre in montagna d’estate. I continui cambi di direzione fanno si che spesso ci si ritrovi con il sole negli e in montagna la visibilità è fondamentale. Per questo utilizzo un cappello o una visiera se fa troppo caldo.

Non voglio avere negli occhi il riflesso del sole che può accecarmi e farmi cadere. Se si corre in strada cadere è un conto ma se si sta percorrendo in discesa un sentiero single track con accanto un vajo, allora non cadere è fondamentale.

Per questo accessorio in questo caso non serve comprare il prodotto di marca (anche se fa figo), un cappello da 9 euro fa la stessa funzione di un cappello da 20 euro quindi in questo caso ho optato per il risparmio.

Buff o scaldacollo

Anche in questo caso l’acquisto di marca non è consigliato, in circolazione ci sono diverse marche e modelli di buona realizzazione. Io personalmente utilizzo sia il più famoso Buff originale che quello acquistato in negozio Decathlon. Entrambi fanno lo stesso servizio.

Guanti

Se non hai bisogno di guanti anti-pioggia allora l’acquisto di un paio da 2,50€ da Decathlon è più che sufficiente. Ne ho più di un paio e di diversi colori e anche con temperature sotto zero li utilizzo solo nei primi km. Quando poi il corpo si riscalda ed inizio a sentire caldo li ripongo nello zaino.

Se piove o nevica invece un amico mi ha insegnato un trucco che con pochi euro può salvarmi il proseguimento della gara: se dovesse iniziare a piovere o a nevicare e non hai nello zaino un paio di guanti adeguati, rischi di congelarti le mani e non poterle più muovere come prima (mi è successo in gara).

Allora cosa fare? Vai nel supermercato sotto casa e acquistane un paio di quelli che si usano per lavare i piatti, e con una spesa di soli 0,99€ il gioco è fatto. Sarà brutto da vedere, magari qualcuno riderà, magari qualcuno la prossima volta ti copierà, ma il risparmio in questo caso è veramente alto.

T-shirt o canotta

Non acquisto t-shirt da qualche anno ormai, da quando ho iniziato a gareggiare e in ogni pacco gara (o quasi) ne ho trovato una. Le utilizzo in allenamento, risparmio qualche euro e i soldi risparmiati li investo in altri accessori.

E’ vero anche che molte t-shirt sono da cestinare direttamente perché sono pessime, ma ultimamente mi capita di trovarne alcune di buone. Nel caso invece abbia voglia di acquistarne una, ti anticipo che la scelta è molto difficile. In circolazione ce ne sono di diverse marche e diverso tessuto. Io personalmente utilizzo ancora in allenamento t-shirt e canotte dell’Asics  o Decathlon acquistate qualche anno fa e mi trovo ancora molto bene, in gara invece utilizzo la maglia della società quindi non ho problemi.

Nel mio armadio vi sono anche maglie di altri marchi top come New Balance che hanno un costo contenuto e sono di ottimo tessuto. Poi la scelta è molto personale. C’è chi è legato ad un marchio chi ad un altro, l’importante è che sia molto traspirante e che non trattenga l’odore del sudore…difficile da togliere (per questo ho trovato il rimedio di cui vi parlerò più avanti).

Maglia termica

Se ami correre anche d’inverno (altrimenti non saresti un vero runner) allora nel tuo cassetto non dovrebbe mai mancare almeno una maglia termica. Maniche lunghe o corte dipende da quanto sopporti il freddo e cosa indossi come secondo strato. Io sono un tipo molto freddoloso quindi sicuramente a manica lunga.

La mia prima maglia termica è stata una maglia della Kipsta (marchio Decathlon) ma che aveva un solo problema: le cuciture. Alla fine del primo allenamento mi ritrovai con le ascelle rosse e piene di vesciche, frutto dello sfregamento delle braccia sulle cuciture durante la corsa.

Così chiesi in giro e alla fine ne acquistai una della X-Tech. Scelta che si è rivelata migliore di quanto potessi immaginare. Realizzata al 96% in Q-Skin e per il 4% in Elastane, è una maglia che riscalda molto, leggera e senza cuciture. Attualmente nel mio cassetto ne ho 4 a maniche lunghe e 2 a manica corta e d’inverno non posso farne a meno. Non è una maglia a compressione, se ne cerchi una simile devi optare per maglie tipo X-Bionic ma ad un costo decisamente più elevato.

Maglia a maniche lunghe

Non è una vera maglia termica ma in alcune gare viene richiesta come materiale obbligatorio. Quando fa troppo freddo e la sola maglia termica non basta, una maglia a maniche lunghe può esserti di aiuto. In questo caso nel mio famoso cassetto della corsa dove ho tutto l’abbigliamento tecnico che utilizzo (faccio il cambio di stagione inverno-estate) ci sono un paio di maglie della Decathlon e da poco ho scoperto una maglia in Dryarn della Macron a dir poco fantastica.

Sono maglie tutte diverse tra loro, non solo per il colore ma anche per il grado di riscaldamento che offrono. Sono maglie che utilizzo raramente per questo nel mio cassetto ne ho poche, mi capita più che altro di indossarle prima o dopo la gara. Alcune la richiedono come materiale obbligatorio (parliamo di Ultra Trail) quindi sempre meglio averne una che rischiare di essere respinti alla partenza.

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Pantaloncini o pantaloni lunghi

Qui la scelta è nuovamente molto personale. E’ una questione di pelle, di sensazioni e spesso di marca. Ho esattamente 6 pantaloncini modello trail di cui 5 Kalenji e 1 New Balance, 9 pantaloni lunghi di cui 5 termici della Kalenji e 4 più leggeri di cui 3 Kalenji e 1 Asics. Ottimo il pantalone dell’Asics acquistato circa 3 anni fa ma ad un costo relativamente alto rispetto agli altri. Ci sono pantaloni che arrivano a costare anche 90 euro ma che non rientrano nel mio budget.

Forse perché mi sono trovato sempre bene con il marchio Decatlon e non ho avuto la necessità di provarne altri e spendere più soldi. Altri miei amici indossano Salomon, Compressport, X-Bionic e altre marche e si trovano bene, è una questione personale e molto di carattere economica. I miei pantaloni Kalenji mi tengono caldo d’inverno e leggero d’estate (pantaloncini), in più i pantaloncini oltre che ad avere il primo strato a compressione hanno ben 6 tasche dove poterci mettere di tutto.

Le tasche di questi pantaloncini (34.90€) sono molto capienti, tanto da farci entrare una soft-flask da 500ml, oppure una Go-Pro con il mini pole, oppure barrette energetiche e gel. Ottimo rapporto qualità prezzo e nessun difetto. Provare per credere.

Calze

Qui devo aprire una parentesi dolorosa a cui ancora non ho trovato una soluzione. Mentre d’inverno utilizzo calzettoni o calze termiche della X-Tech (stessa azienda che produce le maglie termiche), d’estate non ho ancora trovato un paio di calze che mi soddisfino veramente.

Ho provato Nike (che mi fanno sudare, non traspirano e mi fanno scivolare il piede), ho provato Kalenji da trail (che con il doppio strato mi fanno venire vesciche), ho provato Kalenji da strada ma sono troppo corte e le vorrei più alte. Insomma una vera calza ancora non l’ho trovata, hai consigli? Sono ancora alla ricerca della calza perfetta.

Abbigliamento tecnico da corsa fine prima parte

Siamo giunti alla fine della prima parte, nelle prossime settimane continuerò ad analizzare la lista dell’abbigliamento tecnico e degli accessori che utilizzo e di cui non posso farne a meno.