Schio Ultra Jungle – la mia preparazione

13
Alcuni contenuti o funzionalità qui non sono disponibili a causa delle tue preferenze sui cookie! Ciò accade perché la funzionalità dei contenuti contrassegnati come “% SERVICE_NAME%” utilizzano i cookie che hai scelto di mantenere disattivati. Per visualizzare questo contenuto o utilizzare questa funzionalità, si prega di abilitare i cookie: fai clic qui per aprire le tue preferenze sui cookie.
schio ultra jungle 2019

Come mi sto preparando

Manca poco ad un altro grande appuntamento della stagione. Questa settimana sarà tempo di Schio Ultra Jungle.

Siamo giunti a fine aprile e anche questo mese gli allenamenti sono stati intensi e produttivi. Marzo è stato il mese dei record: il mese con la gara più lunga a cui ho partecipato (ultrabericus trail – 65 km 2380 D+) e il mese con più km percorsi in assoluto fin ora (258 km – 6100 D+).

Gli allenamenti proseguono e anche se sono leggermente diminuiti i km totali corsi fin ora paragonandoli al mese di marzo, è aumentata la qualità degli stessi. Escludendo la gara lunga corsa, il dislivello totale corso fin ora è superiore e questo è solo un bene, vuol dire che sono migliorato e continuo a migliorare ogni giorno.

Gli allenamenti con Francesco e Andrea ho capito che danno i propri frutti, correre in collina 4-5 volte la settimana per un dislivello giornaliero di 250-300 D+ non è come correre ogni giorno in piano. Non posso pensare di allenarmi come una volta su strada e poi la domenica correre una gara di Ultra Trail.

L’ho capito ad inizio anno quando ho corso la prima gara dopo 3 mesi di stop ed essermi allenato principalmente in piano, la Ecorun Collis non andò proprio bene. Così ho voluto dare una svolta ai miei allenamenti.

Come sono riuscito a migliorarmi

Quando mi sono reso conto che stavo sbagliando tutto mi sono fermato e ho riflettuto. Così ho deciso di dare una svolta ai miei allenamenti e alla mia vita. Ho iniziato ad allenarmi sempre più frequentemente in collina.

Ho iniziato e finito il primo ciclo di infiltrazioni al ginocchio sx per la cartilagine consumata e la meniscosi che mi perseguita da un po’ e in un certo senso migliorato la mia alimentazione, eliminando bevande gasate e cibi ricchi di grassi e privi di carboidrati o a basso contenuto proteico.

Tutto questo mi ha permesso di allenarmi più volte a settimana sentendo sempre meno la fatica degli allenamenti. Fino a qualche mese fa mi allenavo poco e male: circa tre allenamenti a settimana prevalentemente in piano e alla fine della settimana mi sentivo stanco e svogliato.

Eliminare i cibi grassi dalla mia alimentazione mi ha permesso di essere meno stanco e di avere sempre voglia di allenarmi.

La settimana prima della Schio Ultra Jungle sono riuscito a correre fino a 86 km e salire circa 2300 D+, record assoluto se paragono questa settimana con la pre Ultrabericus dove ho corso 81 km e solo 900 D+.

Tirando le somme dunque la giusta alimentazione, gli allenamenti di qualità e il giusto riposo mi hanno aiutato a migliorarmi e ottenere dei buoni risultati. Non dimentichiamoci che sono riuscito a portare a termine una Ultra Trail di 65 km entro il tempo limite e di non essermi arreso alle prime difficoltà.

Perché la Schio Ultra Jungle?

La risposta, o le risposte sono fondamentalmente sempre le stesse:

  1. Vicinanza da casa
  2. Acquisizione punti UTMB
  3. Feedback positivi
  4. Gara allenante per la prossima Ultra dell’8 giugno (Durona Trail – 62 km 3500 D+)

1. Vicinanza da casa

La vicinanza da casa per me gioca un ruolo fondamentale visto che il mio lavoro mi occupa dal lunedì al sabato e un paio di domeniche al mese. Quindi scegliere una gara non troppo distante, mi permette di partire presto il giorno stesso per raggiungere il luogo di partenza senza dover pernottare una notte in hotel.

2. Punti UTMB

Acquisire punti UTMB è diventata per me un’ossessione. Non so se un giorno parteciperò ad una delle gare sul Monte Bianco (visto anche il lavoro), ma sapere di avere i requisiti per potervi partecipare è già un passo avanti. *A proposito dei punti validi per partecipare ad una delle gare UTMB, dal 2020 il sistema di iscrizione cambierà quindi sarà ancora più difficile poter partecipare. Qui il link al sito ufficiale.

3. Feedback

I feedback sono molto importanti al giorno d’oggi. Rappresentano il giudizio insindacabile di chi vi ha preso parte. Sono giudizi soggettivi ed è sempre bene ricordare che quello che piace a te può non piacere a me e viceversa.

Ma quando di un evento leggi o ascolti quasi solo giudizi positivi, allora non puoi far altro che iscriverti e vivere di persona le stesse emozioni che hanno provato chi vi ha già preso parte. Staremo a vedere.

4. Prossima gara

La Schio Ultra Jungle è una gara dura, 50 km e 3000 D+ non sono certo che sia alla portata di tutti. Se voglio affrontare la Durona Trail dell’8 giugno devo prima passare da una gara leggermente più ”facile”. Quest’anno ho deciso di voler aumentare le mie distanze in gara e di correre gare sempre più dure quindi anche la Schio Ultra Jungle è stata presa in considerazione.

Oramai siamo alla vigilia di un’altra gara, tra poco meno di 48 ore se tutto è andato per il verso giusto, sarò arrivato al traguardo e meritato la mia medaglia (per modo di dire visto che molti organizzatori non la danno più) da finisher. Se volete sapere com’è andata a finire non vi resta che continuare a leggere i miei articoli per sapere quanto tempo ci avrò impiegato.

Stay connected!