Come correre in strada, dove mi metto?

Mi capita spesso mentre corro o ancor di più quando sono in auto, di incrociare runner che non conoscono il codice della strada. Da dove lo capisco? Lo capisco dal fatto che corrono senza rispettarlo, corrono dove gli pare e all’opposto di dove dovrebbero correre. E se vogliamo dirla tutta, non sempre sono visibili agli automobilisti che li incrociano. Purtroppo noi runner siamo costretti ad allenarci per le vie della città, non tutti abbiamo a disposizione una pista di atletica o un circuito chiuso. Quindi ci alleniamo dove capita e diciamola tutta, come capita.

Quanti di voi corrono nel senso e nel verso giusto? Quanti di voi conoscono realmente come correre in strada? E’ molto semplice e anche molto intuitivo. Se correte nel senso di marcia e sul lato destro della strada (a meno che non vi troviate nel Regno Unito)sbagliate in partenza. Se invece correte nel senso opposto alla marcia degli autoveicoli e sul lato sinistro della strada, allora state facendo la cosa giusta. Cos’è meglio: sentire arrivare il pericolo (ammesso che corriate senza cuffie e che riusciate a sentire bene anche in mezzo al traffico), oppure vederlo? Mettiamo il caso che l’auto che sta per sopraggiungere non vi veda, che il l’autista all’interno è intento a scrivere un messaggio e che in quel preciso istante distolga lo sguardo dalla strada. Se vi trovate a correre sul lato sinistro,  contrari al senso di marcia, avete modo di poter evitare di essere investiti spostandovi prontamente da un lato. Mi è capitato in passato, ma anche molto recentemente di dovermi letteralmente”gettare” alla mia sinistra perché l’auto che sopraggiungeva stava per investirmi (per fortuna ero in una zona di campagna), proprio per una distrazione al volante del guidatore. Cosa dice in questo caso il codice della strada? Come dobbiamo comportarci per non essere passibili di denunce?

Codice della strada e runners

Il codice della strada (Nuovo codice della strada, decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni) spiega al Titolo V, art. 190, come comportarsi quando si cammina a piedi.

1. I pedoni (cioè anche noi runners) devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per essi predisposti; qualora questi manchino, siano ingombri, interrotti o insufficienti, devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione. Fuori dei centri abitati i pedoni hanno l’obbligo di circolare in senso opposto a quello di marcia dei veicoli sulle carreggiate a due sensi di marcia e sul margine destro rispetto alla direzione di marcia dei veicoli quando si tratti di carreggiata a senso unico di circolazione. Da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere, ai pedoni che circolano sulla carreggiata di strade esterne ai centri abitati, prive di illuminazione pubblica, è fatto obbligo di marciare su unica fila.

2. I pedoni, per attraversare la carreggiata, devono servirsi degli attraversamenti pedonali, dei sottopassaggi e dei sovrapassaggi. Quando questi non esistono, o distano più di cento metri dal punto di attraversamento, i pedoni possono attraversare la carreggiata solo in senso perpendicolare, con l’attenzione necessaria ad evitare situazioni di pericolo per sé o per altri.

3. È vietato ai pedoni attraversare diagonalmente le intersezioni; è inoltre vietato attraversare le piazze e i larghi al di fuori degli attraversamenti pedonali, qualora esistano, anche se sono a distanza superiore a quella indicata nel comma 2.

4. È vietato ai pedoni sostare o indugiare sulla carreggiata, salvo i casi di necessità; è, altresì, vietato, sostando in gruppo sui marciapiedi, sulle banchine o presso gli attraversamenti pedonali, causare intralcio al transito normale degli altri pedoni.

5. I pedoni che si accingono ad attraversare la carreggiata in zona sprovvista di attraversamenti pedonali devono dare la precedenza ai conducenti.

6. È vietato ai pedoni effettuare l’attraversamento stradale passando anteriormente agli autobus, filoveicoli e tram in sosta alle fermate.

7. Le macchine per uso di bambini o di persone invalide, anche se asservite da motore, con le limitazioni di cui all’articolo 46, possono circolare sulle parti della strada riservate ai pedoni, secondo le modalità stabilite dagli enti proprietari delle strade ai sensi degli articoli 6 e 7. (1)

8. La circolazione mediante tavole, pattini od altri acceleratori di andatura è vietata sulla carreggiata delle strade.

9. È vietato effettuare sulle carreggiate giochi, allenamenti e manifestazioni sportive non autorizzate. Sugli spazi riservati ai pedoni è vietato usare tavole, pattini od altri acceleratori di andatura che possano creare situazioni di pericolo per gli altri utenti.

10. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25 a euro 99.

(1) Comma modificato dalla legge 29 luglio 2010, n. 120 ( G.U. n. 175 del 29 luglio 2010 suppl. ord.).

E quando mi alleno al buio?

Premesso che queste regole valgono sia di giorno che di notte, il punto 1 dice chiaramente che da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere, ai pedoni che circolano sulla carreggiata di strade esterne ai centri abitati, prive di illuminazione pubblica, è fatto obbligo di marciare su unica fila. Non specifica però di come il pedone debba mettersi nelle condizioni di farsi vedere dagli automobilisti che egli incrocia. Per prima cosa vi consiglio di utilizzare un abbigliamento con inserti catarifrangenti, nei negozi specializzati ce ne sono di vario tipo, dall’estivo al termico invernale. Poi in sequenza vi consiglio di acquistare i seguenti articoli per correre in tutta tranquillità anche al buio:

  1. Gilet catarifrangente,
  2. Fasce con velcro catarifrangenti,
  3. Luce frontale
  4. Se avete acquistato almeno uno degli articoli precedenti allora potreste fare a meno di acquistare anche i guanti e cappello, in questo caso libera scelta.

Quindi avete capito d’ora in poi come e dove dovete correre? Un ultimo consiglio: nel caso di curva a sinistra dovreste (quando e se possibile) spostarvi dall’altro lato per non rischiare di essere investiti. Quando non è possibile il consiglio è di affrontare la curva con la massima attenzione, mai correre in una curva cieca. Correre in strada non è sempre facile, qualche piccolo accorgimento ci permette di riportare a casa sana e salva la pelle. Runner avvisato, Runner mezzo salvato, poi non dite che non ve l’ho detto.

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Runnerpercaso

Corro per scelta, lo faccio per passione. Impiegato nella GDO corro nel tempo libero a disposizione. Sposato con Elena, vivo insieme ai nostri amici a 4 zampe Mario e Lola. Sogno di partecipare a gare di endurance, mai dire mai.

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