Domande e sempre domande

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Messi MemeNon esiste al mondo runner che non abbia ricevuto almeno una volta nella vita le fatidiche domande: perché corri? Chi te lo fa fare? Te l’ha ordinato il dottore? Le risposte sono molteplici e varie come sono i runner a cui viene posta. Dal mio punto di vista ”Io” corro perché mi piace, corro perché mi rilassa e mi fa stare bene. Corro per fuggire dallo stress e dalla routine giornaliera e correndo mi ricarico di endorfine. In molti potrebbero dire che correre alla lunga può diventare noioso e monotono, in effetti potrebbe ma….. dipende molto dal modo in cui si corre. Per superare la fase di monotonia che potrebbe sopraggiungere bisognerebbe diversificare il proprio allenamento con esercizi di vario genere: corto, medio, lungo, corto veloce, lungo lento, variazioni di ritmo, ripetute in piano e ripetute in salita, interval training e tanti altri modi per allenarsi che non sto ad elencarvi adesso ma che prenderemo in considerazione più avanti. Per quanto riguarda il ”noioso” per ovviare a questa situazione potreste trovarvi un compagno in modo da scambiare 4 chiacchiere durante l’allenamento e far trascorrere il tempo, se siete sprovvisti di friendrunner allora potreste usare delle cuffie e ascoltare della musica, ma attenti a correre con le cuffie nel traffico, può essere davvero pericoloso. Hai corso la maratona? In che posizione ti sei classificato? Quant’è stato tuo tempo sui 21? E sui 42? Premesso che la maggiorparte dei runner non è professionista ma corre per piacere personale, trovo riduttivo e anche molto offensivo chiedere a chi ha corso una maratona (o qualunque gara) quale sia stato il suo tempo, non è affatto di buon gusto (parere personale). Poi è chiaro che se è il runner per primo a condividere i suoi risultati allora il discorso cambia. Io per saltare la fase domande ho addirittura aperto una pagina Facebook, un blog e da pochissimo anche un sito web, così per non farmi mancare nulla. Mi capita a volte di muovermi a fatica, di avere la scioltezza di un bradipo e per questo in molti – a lavoro o in famiglia – hanno l’abitudine di chiedermi: cos’hai? Tutto bene? Dovrebbero oramai saperlo che la causa dei miei mali è dovuta all’allenamento intenso di uno o due giorni prima, ma a loro piace sentirsi rispondere sempre la solita frase per poi poter controbattere sempre allo stesso modo con altre domande. Chi te l’ho fa fare? Te lo ha ordinato il dottore? Io rido ogni volta perché ogni volta non concedo risposta. È una mia scelta quella di correre, nessuno me lo ha consigliato tantomeno obbligato. C’è chi gioca a tennis, c’è chi gioca a calcio, c’è chi va in bici, c’è chi invece l’unico sport che conosce è quello dell’alzata di forchetta, salto del coltello, lancio del telecomando e salto in frigo a prendere da bere.

Punto interrogativo

Dite la verità, quante volte vi è capitato in gara che si affianchi un altro corridore e con la scusa di fare conversazione altro non fa che chiedervi il vostro tempo finale? Il perché è semplice: se siete più veloci si piazza dietro e voi gli fate da lepre, se siete più lenti allora meglio alzare i talloni e  lasciarvi ai vostri ritmi. Ad ogni corsa c’è n’è sempre più di uno, le scuse sono sempre le stesse, nelle gare da trail la scusa numero uno è il panorama o quanto sono dure le salite, magari è gente che l’ha già corsa più di una volta. Se è una corsa su strada invece la scusa più gettonata è l’arrivo. Si perché ogni arrivo è diverso, a Verona ad esempio l’arrivo è in piazza Brà davanti all’Arena e a mio parere è molto suggestiva come immagine. Domande e sempre domande: bello quell’orologio, quanto lo hai pagato? si possono impostare le ripetute? di che marca è? Avrei voluto fare un sacco di domande anch’io ogni volta che incrociavo qualcuno durante una gara, magari prima della partenza dove si è tutti appollaiati vicini vicini in attesa dello start. Ho acquistato uno zaino nuovo da poco ed ero indeciso su quale prendere, ho guardato così tanto su internet che il mio motore di ricerca quando digitavo le parole ”zaino da trail” mi rispondeva: ma aspetti che te lo regalino o hai deciso di comprartelo l’anno prossimo? Alla fine l’ho acquistato ma sapete quante volte avrei voluto chiedere agli altri runner nome e tipo dello zaino che indossavano? Ma poi ci penso e mi metto nei loro panni, se me lo chiedessero a me forse sarei un po scocciato, poi dipende dalla situazione. Non è stato così per l’orologio invece, ho acquistato un Suunto Ambit 3 Peak e prima di farlo ho fatto qualche domanda in giro per i social, alla fine quello che aveva le caratteristiche che servivano a me era proprio quello che ho acquistato. Mi ricordo ancora di aver chiesto solo una volta: ”Quale orologio mi consigliate per correre in montagna”? Erano due gli orologi più commentati, dovevo scegliere tra quello preso e il Garmin Fenix, alla fine ho optato per il Finlandese. Domande a non finire, sempre e solo domande. A proposito, vi piace il mio blog?


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Runnerpercaso

Corro per scelta, lo faccio per passione, sono un runnerpercaso. Impiegato nella GDO corro nel tempo libero. Sposato con Elena, viviamo insieme ai nostri amici a 4 zampe Mario e Lola. Mi piace condividere la mia passione per la corsa perchè quando corro sono felice.

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