Giulietta e Romeo HM – 21 km nella città dell’Amore

Eccomi finalmente al racconto della Giulietta e Romeo Half Marathon corsa domenica 18 febbraio, il ritardo purtroppo è dovuto alla tarda disponibilità e invio delle foto ufficiali da parte del fotografo. Giulietta e Romeo non è solo un’opera di Williaam Shakespeare tra le più belle mai scritte per gli innamorati, la Giulietta e Romeo è anche una delle mezze maratone più partecipate in Italia e si corre proprio nella città dell’amore. Non a caso la data scelta è quella della domenica più vicina a San Valentino, il giorno dedicato agli innamorati, mentre la città non poteva essere che Verona. Verona è la città dove Shakespeare ha ambientato la sua opera ed è per questo che in tutto il mondo è conosciuta come la città degli innamorati o la città dell’amore. Sono oramai giunto alla partecipazione numero tre, senza interruzioni dal 2016 ogni anno mi piace correre questa gara per testare l’efficienza degli allenamenti fatti durante la stagione invernale e vedere se hanno dato i propri frutti. Febbraio è ancora un mese freddo e per arrivare alla stagione delle gare vera e propria bisognerà attendere ancora diverse settimane.

Non vi è stata una vera e propria preparazione per questa gara, reduce dalla Montefortiana con i suoi 26 km e 900D+ mi sono dovuto fermare subito dopo per 15 giorni a causa di una piccola influenza. Al rientro non ho potuto far altro che mantenere la preparazione e dedicarmi a qualche allenamento di rifinitura. Quest’anno come lo scorso anno l’iscrizione alla Giulietta e Romeo Half Marathon non mi è costata nulla, per questo motivo ringrazio pubblicamente l’azienda per cui lavoro che ha reso possibile tutto ciò. L’azienda è la Lidl Italia ed anche quest’anno è stata sponsor della manifestazione.

E’ sabato e sono le 10 del mattino. Aprono gli stand fieristici della manifestazione e si può ritirare il proprio pettorale, il mio è il 4092 griglia rosa. Il tempo dichiarato è 1h 45′ 00” anche se il mio personal best è di 1h 44′ 39” realizzato proprio alla Giulietta e Romeo Half Marathon nel 2016. Non ho grandi pretese per il 2018, non sono in forma tale da poter puntare al personale quindi mi limiterò a correre ad un tempo sufficiente e dignitoso per terminare la gara, diciamo in poco meno di 2 ore. Il sabato pomeriggio lo trascorro a lavoro e la sera a cena non seguo nessuna dieta particolare, anzi diversamente da tutte le altre gare decido di mangiare quello che c’è in tavola: polpette di carne con della verdura e del pane. Un piatto semplice, non proprio da vigilia di una mezza maratona. A fine cena decido di guardare un po’ di televisione ma è sabato e su canle 5 trasmettono ”C’è posta per te”, a mia moglie piace e a me stimola il sonno. Sono le 22.30 e decido di andare a letto, metto la sveglia alle 6.30 e mi copro con il piumone.

E’ ora di svegliarsi: doccia, barba e colazione, poi si passa alla vestizione. Anche la colazione è diversa da tutte le altre gare: un bicchiere di tè verde allo zenzero ed arancia, pane alla segale con marmellata e qualche noce. L’appuntamento è alle 9 in punto presso lo stand Lidl Italia per la foto aziendale di gruppo, tutti i dipendenti che parteciperanno alle varie gare della giornata (Giulietta e Romeo Half Marathon, Last 10km e la nuovissima Lidl Monument Run di 5km) sono già li ed anche io sono puntuale. Arrivato allo stand incontro subito Roxana, una mia ex collega che lavora in un’altra filiale, per lei oggi sarà la sua prima gara in assoluto. Facciamo la foto di gruppo e ci dirigiamo all’uscita verso i camion per il trasporto delle sacche dalla partenza all’arrivo, li ho appuntamento con Alberto. Sono le 9.30, ci ritroviamo e dopo le presentazioni di rito tra Roxana ed Alberto ci dirigiamo verso le griglie di partenza.

Abbiamo griglie differenti, io rosa (avanti) loro due grigia (più indietro) ma decido di entrare con loro. Una volta entrati ci dirigiamo in testa così da superare un po’ di gente alla partenza. Ci salutiamo con Roxana perchè lei avrà andatura più lenta, essendo la sua prima gara non sa bene in quanto tempo la finirà ma si è prefissata un tempo intorno alle 2h 30′, alla fine chiuderà con il tempo ufficiale di 2h 27” 16”. Partiti, dopo il conto alla rovescia e il via Alberto si precipita avanti zigzagando tra gli atleti che ci precedono cercando di superarne quanti più possibili, guardo l’orologio e vedo 4’30” al km. Scherzando continuo a ripetere ad Alberto: ”rallenta sei veloce, non correre”, ma lui niente…..è fisso sul proprio obiettivo e continua a correre.

Siamo al 3° km e Alberto comincia a darmi un po’ di distacco, eravamo d’accordo che se uno di noi non ce la faceva più l’altro sarebbe andato avanti senza voltarsi, e così è stato. Eccomi al 4° km e decido di rallentare un po’ passando da 4’39”/km ai 4’55”-5’00”/km per prendere un po’ di fiato. Oramai Alberto è andato ed io devo fare la gara da solo. Così cerco di avere dei punti di riferimento davanti a me e trovo un ragazzo alto, magro con una buona velocità. E’ più o meno la mia anche se lui ogni tanto accelera, decido di seguirlo e lo prendo di mira sino al secondo ristoro. Mi fermo qualche secondo per bere un bicchiere di acqua e lo perdo, non mi piace bere in corsa. Riprendo e cerco qualcuno da seguire, trovata la vittima di turno la seguo fino al 13° km quando mi fermo per risistemarmi i lacci delle scarpe che stranamente si erano allargati.

Riparto e davanti a me una ragazza di un team che conosco con il suo credo preparatore. La vedo bene, corsa fluida e il suo preparatore la sprona a non fermarsi, le consiglia come respirare e la supporta ad ogni metro. Lo sento parlare con un altro ragazzo e scopro che sarebbe stata la prima gara sotto l’1h 50′ così decido di seguirli. Stranamente ho un buon ritmo, a volte preso dal momento euforico accelero un po’, altre volte rallento e prendo fiato. Guardo spesso l’orologio e ad ogni giro (1 km) guardo il tempo: 4’43”-4’58”-4’52”-4’27”-5’00”-4’45”-4’47”, è il 19° km e ad un bivio intravedo Alberto, lo chiamo ma non mi sente così accelero. Lo raggiungo al 20° km ma non è messo bene, è stanco e sembra dolorante. Mi dice di andare perchè lui avrebbe fatto lo stesso, così lo stacco. Nell’ultimo km ho rifilato ad Alberto ben 36” quando ad ogni gara è sempre lui che rifila a me almeno 5′.

Sono contento, non riesco a credere che ce l’ho fatta e soprattutto non riesco a credere di aver fatto nuovamente a Verona il mio Personal Best. Il tempo sul mio orologio dice 1h 44′ 04” e di solito mi discosto dal tempo ufficiale di qualche secondo. Per il tempo ufficiale bisognerà attendere un po’ ma alla fine decreta il mio PB con il tempo di 1h 44′ 00”, stra-soddisfatto guardandomi indietro a qualche ora prima, non avrei scommesso neanche 1 solo euro che ci sarei riuscito. Aspetto Alberto al suo arrivo e gli faccio comunque i complimenti, alla fine lo scopo è quello di arrivare e prendersi la medaglia da finisher, il resto è solo contorno. Ci fermiamo al ristoro finale ma non è come quelli dei trail, è un po’ misero e per di più fa freddo, noi siamo sudati e bagnati dalla leggera pioggia caduta durante la gara così ci affrettiamo. Molto velocemente prendiamo un bicchiere di sali minerali, un bicchiere di succo di frutta e riesco a prendere una fetta biscottata con una fettina di soppressa veneta sopra (WTF??). Ci dirigiamo velocemente ai camion per la sacca, la ritiriamo e ci fermiamo su un marciapiede dove velocemente ci cambiamo, ho imparato a portarmi dietro sempre dell’abbigliamento asciutto in queste occasioni. Una volta cambiati prendiamo l’autobus che ci condurrà al parcheggio dello stadio Bentegodi da dove siamo partiti questa mattina alle 10.00. Ci salutiamo e vedendo l’ora decidiamo di tornare a casa e mangiare in famiglia, così ci perdiamo il pasta party organizzato presso il palazzetto dello sport. E’ stata un’altra grande domenica di sport e amicizia, una di quelle domeniche che almeno una volta al mese vanno ripetute.

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I miei prossimi appuntamenti in gara per ora sono:

  1. 8 aprile 2018 – Traversata dei Colli Euganei – 42 km D+2000
  2. 27 maggio 2018 – Trail dell’Orsa – 50 Km D+3000

Se non lo avete ancora fatto date uno sguardo al mio post sulla Montefortiana, la mia prima gara del 2018. Buona lettura

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Runnerpercaso

Corro per scelta, lo faccio per passione. Impiegato nella GDO corro nel tempo libero a disposizione. Sposato con Elena con cui vivo insieme al nostro amico a 4 zampe Mario. Sogno di partecipare a gare di endurance. Il mio motto è ''Sogna in grande e osa fallire''

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