Os Trigonum, il mio osso accessorio che fa male

L’Os Trigonum in molti non sanno nemmeno di averlo proprio come me fino a qualche settimana fa, poi è bastata una radiografia per scoprire il perchè di tanto dolore sul lato posteriore della caviglia. L’os Trigonum è un osso accessorio che compare sin da piccolo, normalmente si fonde con il processo posteriore dell’ astragalo entro un anno dalla sua comparsa ma in alcuni casi (circa 6-7 su 100) questo non avviene. L’Os Trigonum nella maggior parte dei casi non arreca dolore, in alcuni casi (il mio ad esempio) può arrecare disturbo ed un arco di movimento della caviglia ridotto.

Tutto è iniziato all’incirca due anni fa quando mi recai dal mio fisioterapista di fiducia per un dolore al tendine d’Achille sx, pensavo fosse causato dall’eccessivo numero di allenamenti o dal veloce aumentare dei km corsi in settimana quindi chiesi di sfiammare un pò la zona del retro caviglia con la tecar. Per completare e velocizzare il processo di sfiammamento della zona, mi fu applicato del tape kinesiologico che partiva dal sotto tallone sino ai gemelli mediali. Nei successivi giorni il dolore sparì del tutto, forse anche merito del ghiaccio applicato più volte al giorno e del riposo imposto dal fisioterapista, così dopo qualche giorno tornai a correre.

Questa situazione di dolore però ritornò molto presto e così mi rivolsi di nuovo a lui. Abbiamo sfiammato molte volte il piede e moltissime volte è tornato a farmi male. Anche in occasione delle ultime gare, il dolore è stato sempre costante. E’ vero dovevo pensarci prima ma finalmente ho potuto dare una spiegazione a quella infiammazione che aveva deciso di non abbandonarmi più. E’ stato un tira e molla per diversi mesi, all’incirca due anni fino a qualche settimana fa quando su consiglio proprio del mio amico fisioterapista ho effettuato una radiografia normale ed una sotto carico del piede sinistro e con stupore il risultato è stato ”os trigonum bilaterale”

Regolare il tono calcico. Modica riduzione della concavità dell’arco plantare. Non rilevabili appuntimenti calcifici nelle sedi inserzionali del tendine d’Achille e dell’aponevrosi plantare. Presenza di os trigonum ben sviluppato bilateralmente. Accenno a valgismo degli alluci. Bipartiti sesamoidi dell’alluce destro e il sesamoide laterale dell’alluce sinistro. Non alterazioni erosive sulle limitanti contrapposte metatarso-falangee e interfalangee. Non calcificazioni nei tessuti molli periarticolari.

Il verdetto dunque è chiaro, si è scoperto il perchè del dolore continuo nel retro caviglia all’altezza del tendine d’Achille, si tratta dunque di Os Trigonum.

(Dal sito lodispoto.it): ”l’Os Trigonum è  grande come una lenticchia e si sviluppa posteriormente nella caviglia tra la tibia e il calcagno. La sua funzione è incerta tanto che in molte caviglie non si sviluppa affatto e risulta assente. Certo è invece il suo ruolo quando è troppo grande o si mobilizza: entra in contrasto con la tibia nei movimenti di massima flessione plantare e genera dolore. Tipico problema dei ballerini che costretti dal gesto artistico flettono il piede fino a sostenersi sulle punte. Il dolore è posteriore alla caviglia e a volte può generare anche gonfiore locale. A seconda della posizione dell’os trigonum, si infiamma anche il tendine flessore lungo dell’alluce che decorre di fianco a questa struttura medialmente e profondamente nella caviglia aggravando sensibilmente i sintomi sotto sforzo. Si interviene preferibilmente per via miniinvasiva con tecnica artroscopica. Attraverso due fori cutanei ai lati del tendine di Achille si raggiunge l’os trigonum con una telecamera e si asporta con una fresa che asporta e aspira. Due cerottini completano l’intervento e il ritorna alle attività sportive è concesso dopo poche settimane”.

Ho letto in diverse occasioni che questo ”problema” si presenta molto spesso nei ballerini che sono costretti per lungo tempo ad allenarsi in punta di piedi, io invece che c’entro? Mi guardo indietro nel passato e pur non aver mai danzato qualcosa in punta di piedi l’ho fatta. Come ho raccontato nella mia ”bibiografia”, da piccolo sono stato un atleta di arti marziali e precisamente di Tae Kwon Do. Gli atleti di questa disciplina sono continuamente sulle punte dei piedi, un pò come i ballerini. Continui movimenti avanti e indietro, a destra e sinistra sempre sulle punte dei piedi. Forse è stato in quell’occasione che il mio os trigonum non si è saldato? Se penso che nell’età in cui si sviluppa quest’osso io mi allenavo proprio con il Tae Kwon Do allora le coincidenze sono due, una è un caso, due no.

Adesso sto cercando di alternare la corsa alla mtb in modo da non infiammare eccessivamente la caviglia e il tendine d’Achille, il prossimo martedi 3 luglio ho prenotato un appuntamento con un nuovo ortopedico, a Verona è il top per problemi al piede. Ho cercato il meglio perchè a me ci tengo e non voglio perdere tempo in inutili e continue visite. Ho ben chiaro cosa mi aspetta nei prossimi mesi: un piccolo intervento chirurgico per asportare l’osso os Trigonum.

Vi lascio con un consiglio che ripeto ogni qualvolta ce ne sia occasione: se il dolore, un qualsiasi dolore non vi lascia entro i primi 4-5 giorni dopo che vi siete fermati dall’attività fisica e avete assunto farmaci antinfiammatori, fatevi visitare da un medico specialista che deciderà se farvi fare degli esami strumentali o vi consiglierà la via migliore per la guarigione. Con la salute non si scherza (questa ultima frase continua a ripetermela mio padre anche se ho 42 anni).

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Runnerpercaso

Corro per scelta, lo faccio per passione. Impiegato nella GDO corro nel tempo libero a disposizione. Sposato con Elena, vivo insieme ai nostri amici a 4 zampe Mario e Lola. Sogno di partecipare a gare di endurance, mai dire mai.

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