Si può creare una scarpa con materiale da riciclo?

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Vediamo a che punto siamo

Riciclare una scarpa non è semplice come si può pensare.

Come non lo è crearne una nuova da materiali completamente riciclati. Eppure è questo il traguardo che le aziende produttrici vogliono raggiungere entro il 2024.

Perché non è possibile riciclare in maniera completa una scarpa? Non lo è perché per alcune parti che compongono le scarpe è richiesto l’utilizzo di materiali originali.

Come si ricicla una scarpa da corsa

Ogni componente della scarpa da running, lacci, suola, tomaia, linguetta si deve smontare e smaltire secondo delle procedure ben precise. Ma ciò, spesso, ha un costo importante per le aziende.

Prendere una scarpa triturarla del tutto senza staccare le varie sezioni per riciclarla da zero non è fattibile.

A meno che questa non sia realizzata da zero in TPU ovvero poliuretano termoplastico.

Ma non tutte le aziende produttrici di scarpe da running al momento lo utilizzano.

E anche questo rientra negli obiettivi fissati dalle aziende. Si è scoperto che riciclando una scarpa realizzata in TPU, si può creare uno scarpone da sci. Quindi si va a coprire un altro ambito sportivo e non solo il mondo della corsa.

Cosa stanno facendo le aziende

Sempre più spesso le multinazionali dell’abbigliamento sportivo, si stanno impegnando ad adottare delle procedure di realizzazione amiche dell’ambiente.

Cercano di riutilizzare il più possibile materiali riciclati a basso impatto ambientale che prevedono una riduzione drastica dell’emissione della CO2, dello spreco dell’acqua, e persino investire nella ricerca di materiali innovativi.

Ecosostenibilità e comfort

La fase di realizzazione di una scarpa creata nel rispetto dell’ambiente, deve essere comunque strutturata in modo che non perda il suo ruolo e le sue caratteristiche. Traspirabilità, comfort, sostegno del piede del runner in ogni momento della corsa e sul tipo di terreno sul quale sta correndo.

Far coincidere questi due elementi non è impossibile.

L’ulteriore impegno green

Le aziende che realizzano abbigliamento sportivo tra cui anche le scarpe da running, e persino classiche sneakers, promuovono grazie alle loro fondazioni impegnate nella tutela ambientale, iniziative per sensibilizzare le persone sulla salute della natura del pianeta.

Altre invece creano vere e proprie giornate in cui vengono pulite dai rifiuti zone come pinete, spiagge, parchi per poi riciclare una parte del materiale raccolto per realizzare delle parti specifiche delle scarpe. Questo consente di non produrre da zero un qualcosa che invece si può riutilizzare.

Provare le nuove scarpe

Non è raro che le più famose aziende sportive mondiali cerchino dei beta tester.

Persone che provino i nuovi modelli per avere delle recensioni sincere in merito in base al vero utilizzo della scarpa. In questo modo si notano dei difetti o si apportano dei miglioramenti che non sempre si riescono a vedere o programmare all’interno dell’azienda.

Di solito sono le aziende che in alcuni casi, non sempre, creano delle campagne di reclutamento di beta tester.

Conclusioni

Arrivare a realizzare una scarpa ecocompatibile e del tutto riciclabile non è un obiettivo lontano da raggiungere. A piccoli passi e con la tenacia si arriva ovunque, d’altronde lo insegna proprio la corsa.