Verso la Strafexpedition Ultra 2018

E’ tempo ormai di Strafexpedition Ultra, è arrivato il momento di posare paletta e secchiello (per chi è andato in ferie al mare) e di fare sul serio. La mia ultima gara prima di riposarmi un pò è stata sulle montagne di casa, il Trail della Speranza disputato a Ferrara di Monte Baldo (VR) il 22 luglio scorso. Giornata splendida con un caldo quasi infernale. Arrivato tra gli ultimi 5 atleti nella gara dei 40 km non ho mai smesso di pensare alla gara successiva. Ogni gara ti insegna qualcosa e ogni arrivo è l’inizio di una nuova partenza. Strafexpedition Ultra (la parola Ultra lo aggiunta io per rimarcare il fatto che per me è una gara con una distanza superiore alle mie solite corse) è una gara abbastanza impegnativa, sicuramente in rapporto km/D+ meno impegnativa del Trail del Monte Baldo, ma avendo corso lo scorso anno la versione short (35 km) posso dichiarare che non è comunque da prendere sottogamba, anzi…per me non lo è affatto.

Perchè iscriversi alla Strafexpedition Ultra?

Il percorso è un continuo viaggio attraverso luoghi storici che hanno visto migliaia di soldati Italiani perdere la vita. Quest’anno inoltre ricorre il centenario (1918-2018) dalla fine del conflitto. Una storia lunga 100 anni quella della GRANDE GUERRA e della Strafexpedition, ovvero la “spedizione punitiva” o “l’offensiva di primavera” come venne chiamata, che vide l’esercito austro-ungarico sferrare un violento attacco agli altipiani vicentini nel tentativo di irrompere verso la pianura. La Strafexpedition Ultra è stata una scelta facile per tanti motivi:

  1. Correre sui percorsi della Grande Guerra
  2. Una gara tosta non troppo distante da casa
  3. Vincere la scommessa con me stesso di portare a termine un’altra Ultra
  4. Dopo i 35 km dello scorso anno non potevo non correre la stessa gara ma con una distanza superiore.

Com’è andata lo scorso anno?

Lo scorso anno è andata bene anche se poteva finire meglio. E’ stata la Strafexpedition Ultra (non è vero erano solo 35 km) del 2017 a farmi capire che avevo un serio problema che andava risolto. Quello del dolore al ginocchio è un problema apparso proprio in occasione della mia prima volta ad Asiago. Ricordo gli ultimi 5 km, interminabili. La gara in se per se era iniziata bene, nessun cenno di stanchezza o di debolezza psicologica. Tutto andava a gonfie vele quando negli ultimi km ho iniziato ad accusare dolore al ginocchio sx. La corsa ricordo iniziò a non essere più fluida e nel tentativo di non aumentare il dolore che avevo, iniziai ad appoggiarmi di più sulla gamba destra che inevitabilmente negli ultimi due km cominciò a chiedermi il conto. Furono i peggiori km che abbia mai corso in una gara, i km che mi hanno fatto decidere di farmi visitare e cercare di risolvere il problema. Da quel giorno molte cose sono cambiate: ho corso la mia prima Ultra, ho scoperto l’origine di tutti i miei dolori, ho iniziato a farmi curare e sono riuscito a terminare senza dolori una gara da 40 km e 2200D+ che in molti dicevano essere dura.

Insomma l’edizione del 2017 è stata il punto di partenza di una nuova vita fatta di visite specialistiche, esami diagnostici e tante medicine. E poi è stata occasione per incontrare nuovi amici, Ester e Manuel.

Quest’anno la gara ha qualche km in più da percorrere e qualche metro in più da salire, ma non per questo la cosa mi spaventa. Mi sono allenato bene, duramente. L’unico pensiero fisso che ho per la testa è di arrivare nei prossimi anni a correre gare dai 100 km in su, ce la farò? Dicevo…mi sono allenato bene e duramente, a volte intensamente e spesso volevo mollare, ma non l’ho fatto. Mi sono dedicato molto di più ad allenamenti in salita, ho partecipato a diverse manifestazioni dove non vi era in palio nulla se non la possibilità di dire: ce l’ho fatta! Ecco in sintesi i miei allenamenti:

Luglio

Km percorsi 148 (nonostante una gara di 40 km)

Ore di allenamento 20

Dislivello positivo 6400 mt

Agosto

Km percorsi 202 (senza gare)

Ore di allenamento 25

Dislivello positivo 7000 mt

Sono pronto? E chi può dirlo. Ho fiducia in me stesso? Molta. Come sto fisicamente? Meglio, grazie. Proprio qualche giorno fa ho effettuato la prima infiltrazione al ginocchio sx di acido ialuronico per via della cartilagine consumata che mi crea una infiammazione tendino rotulea ma non è tutto. Ho preso finalmente un appuntamento per la realizzazione del mio primo paio di plantari ortopedici (consigliati proprio da più di uno specialista) che saranno spero, la chiave di svolta delle mie infiammazioni. Inoltre tanto per non farmi mancare nulla, venerdi prossimo la prima seduta di onde d’urto per risolvere una tendinite al tendine d’achille che mi porto dietro da diverso tempo.

Questo è tutto amici runner, questo è quello che mi sentivo di scrivere dopo più di un mese di assenza ma la colpa è anche di Facebook. Si perchè i moderatori del social network più usato degli ultimi anni hanno deciso di bloccarmi per un mese a causa di alcune risposte (con parolacce) non gradite alla community che non rispettavano gli standard della community. Tranquilli niente che riguardasse la pagina Runnerpercaso ma colpevole è il mio profilo personale, a causa del blocco fino al 1 settembre non potrò pubblicare niente sulla pagina. Ci leggiamo presto o se ci sarete, ci incontreremo alla Strafexpedition Ultra. Stay tuned…

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Runnerpercaso

Corro per scelta, lo faccio per passione. Impiegato nella GDO corro nel tempo libero a disposizione. Sposato con Elena, vivo insieme ai nostri amici a 4 zampe Mario e Lola. Sogno di partecipare a gare di endurance, mai dire mai.

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