Home Salute Correre con il caldo: adattarsi ad ogni temperatura

Correre con il caldo: adattarsi ad ogni temperatura

258

Correre con il caldo senza patire è possibile: a tal proposito, è importante gestire la temperatura e considerare alcuni accorgimenti a seconda delle diverse condizioni

Anche quando la temperatura aumenta, la corsa non deve necessariamente diventare una situazione da affrontare soltanto con fatica. Molti runner, infatti, con l’arrivo dell’estate, preferiscono correre la mattina presto o la sera tardi. Altri ancora ricorrono al tapis roulant o alle palestre con tanto di aria condizionata, perché correre con l’afa è un’impresa impossibile. Tuttavia, il corpo umano, sa adattarsi molto bene alle temperature alte, anzi, saprebbe gestire molto più velocemente il caldo che non altre condizioni ambientali, come altitudine o freddo. Se vuoi sapere come sopravvivere al caldo, leggi questi consigli.

Qual’è la temperatura ideale per i runner e cosa comporta correre con il caldo?

Se si vive o si trascorrono le vacanze in montagna, durante questo periodo dell’anno, può capitare di correre con temperature dai 10 ai 15 gradi, considerate normalmente non afose. Tuttavia più l’allenamento è lungo più ti stancherai. Anche con queste temperature si è verificato che le prestazioni possono calare, anche se leggermente. Un recente studio ha scoperto che la temperatura ideale per i runner professionisti è sotto ai 4,5 gradi. Quando si arriva al traguardo la temperatura sale parecchio rispetto a inizio gara. Correre con il caldo può comportare ad una sere di reazioni che impattano sull’efficenza dei muscoli.

Correre con 16-20°

Con queste temperature, la condizione è lontana dall’essere ottimale. Attraverso alcuni studi sono stati riscontrati dei rallentamenti anche nei top runner. Quando arriva il caldo non evitarlo ma corri normalmente così da consentire al tuo corpo di adattarsi al clima. Bastano anche dagli 8 ai 14 giorni di allenamento per adattarsi al caldo. L’importante è cominciare gradualmente.

Correre con 21-25°

A queste temperature, i runner professionisti rallentavano di alcuni minuti; di più ovviamente i runner meno forti. Tuttavia, si è verificato che le persone di statura ridotta e con meno peso sopportano meglio il caldo: questo perché il rapporto superficie/massa maggiormente elevato permette di disperdere il calore nell’ambiente più efficacemente. Il concetto si applica anche a temperature meno estreme: più sei grosso e più il caldo impatterà sul tuo fisico, modificando adeguatamente il tuo ritmo.

Correre con 26-31°

Qui si arriva ad un punto dove il sudore non è più un buon fattore. Quando sudi parecchio, si tratta di eliminare troppa acqua e non calore disperso. Corri non solo oltre i limiti del corpo, ma anche della fisica: in alcune condizioni non importa quanto suderai, perché quel sudore non evaporerà mai abbastanza velocemente da poter smaltire tutto il calore accumulato. L’unica alternativa è rallentare. Correre con questo clima richiede metodo.

I consigli per correre con oltre 32°

Quando il caldo aumenta si fatica a correre. Tuttavia, la chiave per gareggiare in condizioni del genere è prepararsi a tutto ciò che può ostacolare le prestazioni di allenamento, come monitorare il ritmo o cambiare l’abbigliamento. Anche passare del tempo nelle saune può aiutare. È anche utile studiare bene come idratarsi pure nelle gare più corte. Acqua ed elettroliti aiutano ad evitare la disidratazione, assicurando un maggior volume di sangue. Occorre anche allenarsi anticipatamente a tali condizioni climatiche. Quando si corre con il caldo è bene sapere anche come combattere ed evitare i crampi.