
Il vaccino per i runners
Il piano vaccini per il Covid19 è stato approvato anche in Italia e quindi fra poco anche chi non rientra nelle categorie a rischio e i dipendenti scolastici e ospedalieri sarà sottoposto al vaccino anche se si dovrà attender ancora qualche mese.
Ma…che effetto ha su chi pratica sport? E soprattutto che effetto avranno i runners?
Secondo un’intervista di Becky Wade (giornalista del “Runner’s World Usa) a Roberta Groner (runner ed infermiera a Pittsburgh), afferma che lei non ha riscontrato nessun sintomo collaterale importante al vaccino anticovid ma solo un braccio indolenzito dopo entrambe le dosi, una leggera nausea per mezz’ora dopo la prima e brividi che sono durati alcune ore dopo il secondo vaccino.
La Dr.ssa Kara Calhoun M.D. (specialista polmonare a Denver), spiega che, le reazioni dell’infermiera Groner, sono le solite e per tutti diverse una dall’altra.
La Dr. Ssa Christine Firth (medico in medicina interna a Phoenix) afferma che i sintomi non sono gravi ed, addirittura, alcune persone non ne soffrono del tutto.
Sempre la Dr. Ssa Firth, sostiene che gli effetti collaterali più apparenti sono indolenzimento del braccio sottoposto a vaccinazione (è leggermente più forte rispetto a quello antinfluenzale), affaticamento, dolori muscolari brividi, mal di testa, dolori articolari, febbre e malessere in genere che possono durare poche ore o più giorni. Quindi nulla di grave e di non sopportabile.
Come devono comportarsi i runners?
La Dr.ssa Calhoun M.D. e la Dr.ssa Firth (medico in medicina interna a Phoenix) spiegano che non ci sono problemi sull’efficacia del vaccino se si dovesse correre prima o dopo aver praticato runner ma che, in ogni caso, bisogna “ascoltare” il proprio corpo e capire quando sia il momento di rallentare la pratica i di smettere.
Sicuramente bisogna riprende con calma magari non praticando running ma una semplice passeggiata a piedi o in bici in modo da non sovraccaricare il corpo ad un ulteriore stress.
Conviene anche muovere il braccio dov’è stato praticato il vaccino affinché possa riprendere la sua funzionalità senza dolori e senza rigidità muscolare.
Se, invece, i dolori sono forti o non ci si sente bene, sarebbe meglio rimandare la ripresa sportiva, fino a quando i sintomi non si attenuino.
Conclusioni
Secondo le tre intervistate, è meglio vaccinarsi per evitare il contagio e provare i sintomi per qualche giorno massimo, che essere contagiati dal virus perché potrebbe essere compromessa l’attività sportiva ma soprattutto la salute di ogni atleta.
Ovviamente, sarà ogni sportivo a decidere in meglio cos’è bene per se stesso valutando tutte le ipotesi e tutti i consigli dati dal proprio medico di fiducia.
























