
Quali sono, le cause e i rimedi
I runner che praticano un’attività fisica intensa possono andare incontro a delle patologie del piede, della pianta, del ginocchio, dell’anca o di buona parte di una delle due gambe.
3 patologie più frequenti nel runner sono la famigerata fascite plantare, la tendinite del tendine d’Achille e le fratture da stress.
Fascite plantare
Inizia con un dolore nella parte interna del piede, quindi alla fascia che è presente poco più avanti del calcagno fino alle falangi. È una delle patologie più fastidiose perché ci mette a guarire e in alcuni persino ad alleviarsi il dolore.
Il dolore è più acuto quando il piede non viene mosso per parecchio tempo e quando lo si porta in flessione, ovvero lo si tira verso di sé.
La causa
La fascite plantare può essere data da una scarpa non adatta al proprio piede e al tipo di corsa che farai. Il piede in quel caso non verrà sostenuto e accompagnato durante il movimento.
Tutta l’anatomia del piede cercherà di adattarsi in qualche modo all’azione meccanica che si crea durante l’appoggio e il distacco nella falcata.
Ma se questa non è corretta, a lungo andare la fascia plantare ne risentirà fino a infiammarsi e impedirti di correre per qualche tempo.
Un’altra causa della fascite plantare è il sostegno errato del ponte all’interno della scarpa.
La conformazione del piede e in alcuni casi la propria postura può incidere sulla struttura ossea del piede infiammando la fascia plantare con il suo utilizzo.
Rimedi
Appena avverti un dolore al piede, invece di prendere degli antidolorifici e continuare a correre, rivolgiti a un fisioterapista o un osteopata.
In questo modo, affrontando il problema con la giusta tempestività e con la terapia corretta e soprattutto rispettando i tempi di riposo e i possibili esercizi prescritti, potrai risolvere il tutto in tempi meno lunghi del solito.
Armati di pazienza e non avere fretta.
In alcuni casi per trovare sollievo e far in modo che la fascite plantare non si ripresenti, possono tornare utili dei plantari creati su misura. Ma è un qualcosa da valutare con del personale esperto.
Tendinite del tendine d’Achille
Nel corpo umano ci sono dei tessuti che collegano i muscoli alle ossa. Uno tra questi è il tendine d’Achille, il più grande tra tutti i tendini che hai addosso.
Si trova nella parte finale del polpaccio che si collega con il tallone.
Di solito, se il tendine è infiammato, dovresti sentire dolore quando fletti o estendi il piede quando cammini ma anche quando lo muovi senza metterci sopra il tuo peso.
In alcuni casi la zona potrebbe essere arrossata, calda e gonfia.
Io purtroppo convivo con la tendinite al tendine d’achille già da qualche mese anche se, in questo ultimo periodo, dopo una serie di sedute con il fisioterapista, ginnastica riabilitativa e antinfiammatori locali, il problema sembra essere del tutto scomparso.
Sicuramente il riposo di questo periodo (vedi covid-19) sta influenzando molto la guarigione.
La causa
Il tendine d’Achille si può infiammare per via di un sovraccarico lavorativo, cioè hai corso troppo o l’hai sforzato su terreni o pendenze diverse dal solito.
Oppure hai fatto dei cambi troppo repentini di velocità o movimento come salti aggiunti alla normale corsa.
La forma dei tuoi piedi sommato al tipo di corsa e su quale terreno andrai a farla potrebbe essere un’altra causa della sua infiammazione.
Rimedi
Anche in questo caso se noti che il dolore dopo qualche giorno di riposo e ghiaccio applicato alla zona per 10/15min più volte al giorno non passa, vai dal tuo medico o contatta un ortopedico, fisiatra o fisioterapista.
Fratture da stress
La frattura da stress nei runner di solito tende a colpire di più tibia e perone rispetto ai metatarsi o il femore.
Perché accadono? Quando non c’è un giusto carico di lavoro equilibrato ma si spinge sempre al massimo per tanto tempo, lo scheletro nei punti di maggior sforzo, per quanto sia resistente dopo un po’ cede e si rompe.
La causa
Quindi se durante la corsa sforzi tanto le gambe con corse su pendenze esagerate, o vai su rettilinei per tanto tempo o anche in questo caso aggiungi dei possibili salti e cambi molto veloci dell’andatura, all’improvviso potresti avvertire un fortissimo dolore.
Un osso ha ceduto e si è fratturato. Il che ti porterà a uno stop obbligatorio fino a quando non si sarà saldato e non avrai fatto la riabilitazione prima di riprendere a correre.
È come se il tuo corpo stesso ti avesse detto:”non mi rispetti, sei andato troppo oltre adesso in un modo o nell’altro ti fermi”.
Rimedi
Non fare di testa tua durante gli allenamenti, almeno all’inizio e segui i consigli di un trainer specializzato nella corsa.
Impara ad ascoltare e rispettare il tuo corpo
Fai gli esercizi di stretching e defaticamento post corsa
In caso di frattura rivolgiti a dei medici specializzati e rispetta le tempistiche prescritte per la guarigione.
Non fare di testa tua o la guarigione sarà più lunga e andrai incontro a delle recidive molto noiose che potrebbero addirittura cronicizzare (questo vale per tutte e 3 le patologie).
Insomma, essere dei runner è bello ed è anche una sorta di valvola di sfogo ma non deve diventare un qualcosa di negativo o una dipendenza.
Divertimento e benessere sono le parole chiave.
























