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Crampi notturni: cause e rimedi

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I crampi notturni possono impedirci di riposare in modo sereno: ecco quindi alcuni consigli per affrontarli e le ragioni del perché avvengono

I crampi notturni sono causati da contrazioni involontario dei muscoli. Possono variare sia riguardo l’intensità che la durata. Generalmente si manifestano di notte e anche se possono passare nel giro di pochi minuti il dolore acuto che scatenano può compromettere il riposo. I crampi più temuti sono quelli ai polpacci e quelli ai piedi.

Crampi notturni: perché si manifestano?

I fattori scatenati dei crampi sono diversi e non a caso si verificano spesso proprio di notte. Possono derivare da un affaticamento del muscolo causato da un’attività fisica troppo intensa o senza un adeguato riscaldamento. Oppure dalla perdita degli elettroliti, cosa che si verifica dopo un importante sudorazione. Ne consegue una carenza di vitamina D, calcio, potassio e magnesio, minerali fondamentali per difendere i muscoli dai crampi. Anche posizioni sbagliate assunte mentre si dorme possono causare i crampi. Il rischio di contrazioni dei muscoli aumentano, perché vi è un’inefficiente circolazione sanguigna che provoca un accumulo di tossine proprio nei muscoli stessi.

Cause più serie

C’è però da dire che dietro ai crampi muscolari possono esserci delle ragioni scatenanti molto più serie, specie se in concomitanza con altri sintomi. Se vi è una mancanza generale di sensibilità, ad esempio, i crampi potrebbero rappresentare un campanello d’allarme di alcune patologie che necessitano di un consulto medico.

Come prevenirli?

I crampi notturni si possono prevenire attraverso un’adeguata ed equilibrata alimentazione. Ci sono alcuni alimenti che ci difendono dagli spasmi muscolari, come la frutta, la verdura ed i cereali, ricchi di importanti nutrienti. Un esempio? Gli spinaci! Oppure i fagioli e le banane, fonti principali di magnesio. Anche l’idratazione gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione dei crampi. È fondamentale, a tal proposito, assumere le giuste quantità di acqua giornaliere, specialmente dopo l’attività fisica. Ci sono poi altre bevande che possono aiutare, da bere però con moderazione. Tra queste troviamo il latte ( da preferire quello vegetale), l’acqua di cocco, il kefir e le bevande energetiche. L’acqua di cocco è ricca di potassio ed il kefir presenta numerosi benefici. Accorgimento importante riguardo le bevande energetiche: prima di acquistarle, leggere sempre gli ingredienti di cui sono costituite e la loro composizione. L’idratazione in generale è molto importante per i runner: ecco alcuni trucchi per mantenere il giusto livello di idratazione.

L’importanza dello stretching

Svolgere attività fisica regolare accompagnata da un adeguato stretching muscolare rappresenta una della armi migliori per combattere questo problema. Senza dimenticare che l’allenamento è utile anche per tante altre cose. Ma perché è così importante lo stretching? Perché allungando i muscoli, li mantiene flessibili, andando così a prevenire gli spasmi muscolari. Gli esercizi di stretching devono concentrarsi soprattutto sui polpacci e nelle altre zone maggiormente soggette. Attenzione però: l’attività fisica deve essere svolta moderatamente, perché sforzi esagerati possono causare i crampi, e poi, in questo modo, si andrà a migliorare la circolazione sanguigna.

No alle cattive abitudini

Fattore spesso sottovalutato, ma le cattive abitudini possono avere un impatto negativo oltre che sulla salute in generale anche sui crampi. Tra quelle più comuni c’è il vizio del fumo: fumare sigarette danneggia i vasi sanguigni e di conseguenza compromette la circolazione. Ciò provoca una riduzione notevole dei nutrienti ed un accumulo di tossine. Stessa cosa vale per il consumo di caffeina e di alcool, perché causano disidratazione. Anche assumere a lungo posture scorrette e avere uno stile di vita sedentario non aiuta di certo, anzi. Questi ultimi fattori aumentano la tensione muscolare, andando a favorire di conseguenza l’insorgere dei crampi.

Crampi notturni: altri accorgimenti per eliminarli

Se questi accorgimenti non dovessero bastare, occorre intervenire con altri rimedi. Ciò che può aiutare è sollevare le gambe, mantenendole il più tese possibile e con la punta dei piedi rivolta verso l’alto. Poi si dovrà procedere a massaggiare il muscolo coinvolto applicando del ghiaccio, aspettando che la circolazione sanguigna venga ripristinata, dopo di che ci si dovrà alzare e camminare per qualche minuto sui talloni. E per alleviare ancora meglio i crampi, immergersi in acqua calda con del sale rivelerà molto utile, perché andrà a sciogliere l’acido lattico. E a proposito di cure: qui puoi leggere nel dettaglio come curare la pianta del piede, una delle zone più importanti del corpo.