
Autunno e soprattutto inverno portano con sé una serie di rischi legati al freddo. Ecco alcuni consigli per allenarsi con il gelo
Allenarsi con il gelo significa tenere conto delle temperature più basse e dei rischi che comporta al nostro fisico. Chi abita in campagna è sicuramente avvantaggiato perché non vi è inquinamento come in città, ma comunque tutti devono fare i conti con i problemi delle vie respiratorie e con quelli muscolari e articolari che tornano a farsi sentire puntualmente quando calano le temperature.
Allenarsi con il gelo: muscoli e articolazioni ne risentono
Durante il gelo, muscoli e articolazioni patiscono sia a causa delle basse temperature che delle condizioni del terreno. L’abbassamento delle temperature causa anche un aumento della viscosità muscolare. Questo significa che occorre aumentare il tempo da dedicare al riscaldamento e difendersi il più possibile per non subire lesioni muscolari, soprattutto al tricipite surale, il muscolo più a rischio nei runners. A tal proposito, le calze da running a compressione variabile possono aiutare a ridurre lo stress meccanico contribuendo a tenere i muscoli al caldo. È importante anche indossare capi tecnici per il running in grado di mantenere il calore corporeo e garantire allo stesso tempo una buona traspirazione. Non dimenticate guanti, berretto e la fascia copri orecchie: le estremità disperdono molto calore ed è utile coprirle per evitare malattie da raffreddamento.
L’importanza dello stretching
Durante questo periodo è importante svolgere un costante lavoro di stretching della muscolatura per rinforzare i muscoli e anche per migliorare la performance e la tecnica di corsa. Occorrerà anche acquistare delle scarpe nuove con la quale affrontare il freddo. Se ad esempio sei solito correre in montagna con la neve, queste scarpe potrebbero fare al caso tuo.
Maggiore inquinamento
Il maggior inquinamento atmosferico crea condizioni favorevoli allo sviluppo d’infezioni delle alte o delle basse vie respiratorie. In città durante la stagione invernale si inspirano maggiori quantità di sostanze che danneggiano la mucosa delle vie respiratorie e le sue capacità di difesa nei confronti di batteri e virus. Quando è possibile è bene allenarsi per qualche giorno al mare, dove le condizioni atmosferiche sono più favorevoli. Basta semplicemente recarsi in Liguria, in Toscana o nelle nostre isole. Per contrastare meglio le malattie da raffreddamento e stimolare le difese immunitarie, è consigliato assumere immunostimolanti ribosomiali e di papaya fermentata; è buona norma utilizzare anche periodicamente la vitamina C. Se vuoi saperne di più, qui puoi vedere quali sono i 6 migliori cibi anti raffreddore.
Allenarsi (meno) con il gelo e preferire i momenti di riposo
Durante la stagione fredda occorrerebbe ridurre i chilometri e l’intensità dei lavori e aumentare i giorni di riposo. Si potrebbe anche optare per altri sport come il ciclismo ed il nuoto, pensare a qualcosa di diverso dalla corsa. È molto consigliato anche dormire qualche ora in più. Solo così si potranno ricaricare le batterie per affrontare al meglio la stagione invernale. Se vuoi correre durante la stagione più buia e fredda, ecco qualche consiglio del mental coach.
Il problema del tendine d’Achille
Molti potrebbero pensare che i tendini se la passino male in inverno. Ma non è proprio così. Se è vero che durante questo periodo manca il clima caldo ed umido tanto apprezzato da ogni tendine, d’altra parte diminuiscono i lavori di qualità e anche il tempo passato a camminare magari con le infradito: il tendine d’Achille, sta in molti casi meglio in inverno che in estate. Basta non esporsi troppo al gelo evitando di correre impavidi solo con i pantaloncini e i calzini corti, soprattutto quando il termometro si avvicina allo zero.
























