4 imperdibili falsi miti sull’alimentazione del runner

53
Alcuni contenuti o funzionalità qui non sono disponibili a causa delle tue preferenze sui cookie! Ciò accade perché la funzionalità dei contenuti contrassegnati come “% SERVICE_NAME%” utilizzano i cookie che hai scelto di mantenere disattivati. Per visualizzare questo contenuto o utilizzare questa funzionalità, si prega di abilitare i cookie: fai clic qui per aprire le tue preferenze sui cookie.
Falsi miti alimentazione runner

Falsi miti sull’alimentazione, sfatiamoli assieme

Sull’alimentazione dei runner se ne sentono di cotte e di crude. Oggi vediamo 4 falsi miti che ogni tanto riprendono a girare e che a volte ingannano persino i runner con più esperienza.

1. Chi segue una dieta vegana o vegetariana non può correre

Scusa ma non riesco a smettere di ridere. Siamo nel XXI° secolo e ancora si tende a credere a queste fesserie. Non è per nulla vero e ci sono tantissimi runner e campioni mondiali vegetariani e vegani, di varie discipline sportive a dimostrarlo.

Grazie all’epoca in cui siamo e alle splendide ricerche e risultati scientifici sull’alimentazione che si sono raggiunti, si può adattare la propria scelta su cosa mangiare tutti i giorni a ogni sport, running compreso.

Ma se i vegani e i vegetariani non mangiano la carne, le proteine, le vitamine del gruppo B e il ferro, dove li trovano? I muscoli come fanno a far star in salute? I legumi sommati ad altri cibi che mangiati in combinazione, riescono a coprire il fabbisogno giornaliero degli elementi nutritivi. E se non dovessero bastare, in commercio vi sono degli integratori da assumere per sopperire le carenze.

Carenze che possono avere tutti i runner a prescindere dal proprio tipo di alimentazione. Ad ogni modo, se hai adottato lo stile alimentare vegetariano o vegano e inizi a correre, fai un consulto con un nutrizionista dello sport. Avrai un punto di riferimento iniziale per capire come sfruttare i cibi esistenti in natura durante l’anno, a tuo favore.

2. Il runner non ha bisogno di dolci

Non è vero. Ciascun runner ne ha bisogno, solo che non deve esagerare. La stessa regola vale per i carboidrati, le proteine, i grassi e le fibre. Il momento migliore per mangiare qualcosa di dolce è a colazione.

Non dico che devi andare al bar sotto casa e prendere un vassoio di paste alla crema. Però, puoi mangiare della ricotta vaccina con il miele e aggiungere della frutta secca o dei frutti rossi o di stagione.

Se ti piace fare i dolci hai la scusa per infornare e gustare una fetta di torta allo yogurt e gocce di cioccolato o torta pesche e farina di mandorle o un ciambellone con pere e nocciole, da accompagnare con una tazza di tè o un succo di frutta sempre homemade.

Sarai pervaso dal buon umore e la voglia di dolce non si ripresenterà all’improvviso durante la giornata, facendoti venire degli attacchi di fame che ti faranno assaltare la pasticceria dietro l’angolo a fine giornata.

3. Carboidrati come se non ci fosse un domani

I carboidrati sono ciò che ci dà l’energia per correre. E fin qui tutti d’accordo. Però capiamo che:

1. se si mangiano i giusti carboidrati non si ingrassa
2. non c’è bisogno di mangiare carboidrati a colazione, pranzo e cena tutti i giorni, la settimana prima della gara.

Vediamo il 1° punto

Alla base della dieta mediterranea ci sono i cereali integrali. Ecco che abbiamo subito i carboidrati giusti di cui ogni runner ha bisogno. Danno un maggior senso di sazietà e aiutano a tenere l’IG più stabile rispetto a pasta, pane, riso non integrali.

Quindi sì a orzo, riso rosso, avena, pasta fatta in casa con la farina integrale.

Il 2° punto

La mia esperienza da runner mi ha portato a trovare un equilibrio con i carboidrati.

La settimana prima di una gara faccio il carico di carboidrati cercando di mangiare pasta a pranzo e a volte anche a cena. Mi accontento di pasta in bianco con un po’ di olio e formaggio nella seconda parte della settimana. Mentre nella prima (da lunedi fino a giovedi) se ne ho la possibilità anche condita.

La sera prima della gara, 150 grammi li devo mangiare. Ed è un carico di carboidrati adatto al mio metabolismo e al mio tipo di allenamento o gara a cui parteciperò. Però riconosco che alcuni runner esagerano quando mangiano carboidrati nei sette giorni pre-gara, andranno solo ad appesantirli.

4. I runner non devono mangiare grassi

Dipende dai grassi.

I grassi buoni coprono il 25% del fabbisogno giornaliero dei nutrienti utili per il runner. Li trovi nell’olio d’oliva, in alcuni pesci e nella frutta secca. Servono al sistema endocrino per produrre alcuni ormoni e mantenere il buon funzionamento di tutto l’organismo umano.

I runner devono mangiare i giusti grassi e non privarsene del tutto. E poi uno sgarro ogni tanto col classico panino con salame ci può stare.

Tu conosci altri falsi miti sui runner e la loro alimentazione?