
6 febbraio 2024: Il giorno in cui il mio corpo ha tradito la forma. Erano le 7 del mattino e mi ero appena svegliato, circondato dal silenzio di una casa che riposa ancora. Solo 24 ore prima correvo per tre ore e mezza tra i sentieri in collina sui Colli Berici: mi sentivo invincibile. Ero nel pieno della forma fisica, seguito da un coach ed un nutrizionista, con i muscoli che finalmente rispondevano ai sacrifici, ero pronto per la prima gara dell’anno, la 6 ore di Pastrengo.
Poi, il nulla. Anzi, il rumore.
All’improvviso, un suono metallico e crescente si è insinuato nella mia testa. Lo stesso fragore di una TAC, ma senza macchinari intorno. Un boato che sembrava voler far esplodere tutto. In pochi secondi ho perso il comando: braccia, gambe e bocca non mi appartenevano più. Il mondo ha iniziato a girare vorticosamente ma io sono rimasto lì, terribilmente cosciente e prigioniero di un corpo che stava andando in tilt.
***Aggiornamento***
Il 18 maggio 2025 mentre ero alla guida assieme a mia moglie, ho avuto il secondo episodio ischemico, questa volta un Ictus. Fortunatamente l’ambulanza è arrivata velocemente e sono stato subito trasportato all’ospedale Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona Borgo Trento. Dopo 5 giorni sono stato dimesso e nei mesi successivi è stata fissata la data dell’intervento per la chiusura del Forame, data fissata per il 2 aprile 2026
Il calvario del “non sapere”
La fortuna è stata vivere a 3 km da un ospedale (anche se per la verità avrei preferito vivere vicino ad un altro ospedale, ma questa è un’altra storia). La sfortuna invece, è stata la prima diagnosi: “Sindrome vertiginosa”. Dimesso alle 18, rientrato d’urgenza alle 20 con nausea e un vomito che non mi permetteva nemmeno di inclinare il collo.
Sono seguiti 13 giorni di “limbo” nel reparto di Neurologia dell’Ospedale Fracastoro di San Bonifacio (VR) non prima di essere rimasto in sosta in un angolo del Pronto Soccorso per un totale di 32 ore. Mi hanno rivoltato come un calzino: risonanze, test delle bolle (Bubble Test), ecocardiogramma trans-esofageo. Alla fine, il verdetto ha un nome tecnico: Ictus Ischemico. La causa? Un “passaggio segreto” all’interno del mio cuore che non avrebbe dovuto esserci: il Forame Ovale Pervio.
Il Forame Ovale Pervio (detto comunemente FOP) è un’anomalia congenita del cuore che consiste nella persistenza di un tunnel (o piccolo buco dir si voglia), il Forame Ovale per l’appunto, che mette in comunicazione due camere cardiache, l’atrio destro e l’atrio sinistro. Presente in una persona su quattro.
Che cos’è il Forame Ovale Pervio?
Il Forame Ovale è Pervio (dunque aperto) durante la vita fetale, e si chiude fisiologicamente subito dopo la nascita. Quando ciò non avviene (e accade per il 25% della popolazione) si parla di Forame Ovale Pervio. Un esempio di sportivo colpito da FOP è l’ex attaccante di Bari, Milan, Sampdoria e Real Madrid Antonio Cassano che, il 29 ottobre 2011 all’aeroporto di Milano Malpensa, quando giocava nel Milan di ritorno da una trasferta a Roma, ebbe un ictus.
Cassano fu subito ricoverato e i medici gli riscontrarono il blocco della circolazione del sangue in una parte del cervello (appunto un ictus). La causa del blocco, dichiararono i medici, venne trovata in un grumo di sangue (embolia grassosa) che bloccò qualche vaso sanguigno del cervello.
Quali sono i sintomi del FOP?
La letteratura medica dice che il Forame Ovale Pervio il più delle volte non ha sintomi, e il paziente spesso ci convive senza mai venirne a conoscenza. L’interesse nei confronti di questa anomalia deriva dalla sua associazione con gli eventi ischemici cerebrali cosiddetti criptogenici, ovvero senza una causa dimostrata.
Un’ischemia cerebrale può essere infatti determinata da un trombo che si forma nelle vene delle gambe, si stacca dalla parete delle stesse e prosegue fino all’atrio destro: qui, attraverso il Forame Ovale Pervio (senza passare dai polmoni), il trombo raggiunge l’atrio sinistro da dove può proseguire e ostruire varie arterie del corpo, comprese le arterie cerebrali.
Pertanto, il primo sintomo collegato alla presenza del Forame Ovale Pervio può essere un evento ischemico cerebrale; per questo, in presenza di un’ischemia cerebrale senza causa apparente, soprattutto nelle persone giovani, si procede a cercare l’eventuale causa con vari accertamenti, alcuni dei quali mirati alla ricerca del forame ovale pervio. (fonte Humanitas)
Come si interviene?
La chiusura percutanea del FOP è una procedura invasiva in cui delle specifiche protesi (chiamate anche ombrellino o device) vengono impiantate per ottenere una completa occlusione di questa comunicazione.

La procedura viene effettuata in anestesia generale mediante monitoraggio con ecocardiogramma trans-esofageo. In alternativa, può essere effettuata a paziente sveglio utilizzando l’ecocardiogramma intra-cardiaco.
L’accesso vascolare viene ottenuto pungendo una vena femorale (destra o sinistra) a livello della regione inguinale. Usando dei cateteri si arriva fino in atrio destro e si attraversa il tunnel del forame ovale posizionando il catetere in atrio sinistro (precisamente a livello di una vena polmonare, preferenzialmente la vena polmonare superiore sinistra).
La maggior parte degli operatori sceglie la protesi da impiantare osservando l’entità dell’apertura del forame ovale una volta attraversato dal catetere (cosiddetto sollevamento della membrana della fossa ovale).

In alcune circostanze, può essere utile gonfiare un pallone da sizing all’interno del forame ovale per capire la sua capacità di allargamento. Una volta valutata in modo ottimale l’anatomia del forame ovale, si procede all’impianto della protesi scelta. (fonte Salute Oggi)
Il nuovo Cammino
Dicono che IO sia stato baciato dalla fortuna. Ho provato a comprare dei Gratta e Vinci per verificare ma non ho vinto nulla. Eppure, la vera vincita è essere qui a scrivere. A fine maggio (2024) partirò per la Via degli Dei. 122 km da Bologna a Firenze per ritrovare me stesso. Il mio cuore aveva un tunnel di troppo; ora io ne percorrerò altri tra le montagne per riprendermi la mia strada.




















