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Tendinite nel runner: come riconoscerla e affrontarla

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Tendinite: sottovalutarla mai

Tra le patologie più comuni nei runner c’è la tendinite del tendine d’Achille o di altri tendini presenti nelle gambe.

Cos’è un tendine

Il tendine è una struttura fibrosa che permette di collegare il muscolo all’osso. In questo modo riescono a seguire i movimenti che fa il muscolo della gamba quando si contrae e rilassa durante la corsa.

Cos’è la tendinite

La tendinite è l’infiammazione di un tendine. Nel runner il tendine che tende a infiammarsi di più è quello d’Achille. Ma non è raro che si infiammino altri tendini della caviglia, del piede, del ginocchio e in alcuni casi persino dell’anca o di altri distretti articolari.

Cosa scatena la tendinite

Una tendinite può essere scatenata da più fattori:

  • Riscaldamento non corretto prima di iniziare l’allenamento o la gara. Il che aumenta le probabilità di avere degli infortuni.
  • Infiammazione data da un movimento continuo e ripetuto nel tempo in modo non corretto.
  • Le scarpe non corrette per il proprio piede.
  • Correre per tanti chilometri dopo un lungo periodo di inattività.
  • Correre in un determinato terreno o cambiarlo spesso.
  • Cambio repentino della velocità può essere la causa della tua tendinite.
  • Postura non corretta
  • Patologie che attaccano il sistema connettivo

Come capisco che ho una tendinite?

Di solito è un dolore che potresti sentire come una fitta. Ipotizziamo che tu abbia un’infiammazione al tendine d’Achille.

Appena ti alzi e appoggi il piede senti un dolore lancinante. Inizi a fare qualche passo e pian piano il dolore si calma.

Dopo la corsa ecco che ricompare. Nei casi più gravi non riesci nemmeno ad appoggiare il piede per terra.

Se pensi di poter avere una tendinite in corso, vai dal tuo medico. Curarla in tempo è il segreto per non avere noiose recidive che ti terranno fermo per mesi.

In più quando un tendine è infiammato, prendi come esempio sempre Achille, inizierai ad appoggiare e a utilizzare in modo non corretto la gamba per non sentire dolore.

Per via della biomeccanica articolare, pur di non sentire dolore compenserai i movimenti utilizzando i muscoli in maniera non corretta e questo potrebbe provocarti del dolore alla schiena, ad esempio.

Oppure, non muovendo la parte questa potrebbe in un certo senso irrigidirsi e perdere funzionalità. Tranquillo la recupererai.

Come si cura la tendinite

Ci sono vari approcci utili per curare la tendinite e sono soggettivi.

Un medico sportivo, un fisiatra, il medico di famiglia, un fisioterapista, un osteopata.

Come vedi ci sono tante figure che ti possono aiutare a superare la tendinite. Non dovrai incontrarli tutti, tranquillo.

La cosa più importante è non curare solo il sintomo ma trovare la causa in modo da risolverla. In caso contrario sarai sempre punto e a capo.

Ti vengono in aiuto gli antiinfiammatori, la ginnastica corretta, integratori di amminoacidi utili per la riparazione del tendine infiammato, l’alimentazione, il ghiaccio da applicare più volte al giorno per 10/15 minuti sulla parte dolente. Nei casi più complessi si può ricorrere alla chirurgia.

Si può prevenire la tendinite?

Sì. Ipotizziamo che la tendinite sia dovuta dalla scarpa con l’appoggio plantare sbagliato. In questo caso basterà trovare la scarpa giusta o tutt’al più farsi realizzare dei plantari e la prevenzione è fatta.

Dovrai confrontarti con lo specialista che ti segue per capire cosa devi fare.