Ultrabericus Trail, la mia preparazione in vista della gara più lunga dell’anno

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Finalmente ci siamo, è arrivata la settimana della Ultrabericus Trail. E’ da inizio anno che non faccio altro che pensare a questa gara ed è da inizio anno che ogni giorno ho paura di non farcela. Per questo mi sono unito a Francesco e Andrea negli allenamenti, loro sono più veloci, più resistenti e si allenano ogni giorno in collina. Fin ora mi allenavo con dislivello solo alcuni giorni al mese, di solito uscivo di casa e correvo in piano. Ma è impossibile correre gare di lunga distanza nel trail preparandole solo correndo su asfalto senza dislivello.

Da quando ho iniziato a correre in collina sono migliorato, non sono diventato forte ma almeno riesco ad affrontare con più scioltezza salite che prima riuscivo a malapena a camminare. Da quando ho iniziato ad allenarmi con Francesco, come ho già spiegato nella recensione della AIM Energy Wild Trail ho aumentato il numero di km settimanali ed il dislivello positivo, che è quello che mi serve per affrontare gare di Ultra Trail. Da gennaio che non faccio altro che pensare alla Ultrabericus Trail e tutto quello che c’è stato in questi due mesi e mezzo è stato voluto in previsione di questa gara. Gli allenamenti, le gare di avvicinamento, tutto organizzato nei minimi dettagli anche se avrei voluto fare molto di più. Ma per essere al terzo mese dell’anno direi di aver fatto già molto. 

Nel mese di gennaio ho corso 153 km con un dislivello positivo di 2741 D+ correndo a metà mese la Ecorun Collis, gara di casa di 26 km e 1000 D+. A febbraio sono migliorato di molto correndo un totale di 204 km e salendo circa 3864 metri di dislivello positivo. Anche qui a fine febbraio mi sono cimentato in una gara di preparazione, la AIM Energy Wild Trail con una distanza di 20 km e un dislivello di 1000 D+.

Giunti al mese di marzo fin ora ho corso purtroppo soltanto 64 km e salito 1500 metri di dislivello. Dopo una iniziale fase di carico ho deciso di iniziare presto la fase di scarico per non sovraccaricare troppo il fisico e rischiare di non portare a termine quella che per me quest’anno sarà – forse – la gara più lunga. 

L’ Ultrabericus Trail è una gara che si corre partendo e arrivando a Vicenza in piazza dei Signori. La partenza è prevista per le 10 del mattino e gli ultimi arrivo entro le 23 (speriamo di non essere ancora in giro a quell’ora). Il percorso è tracciato integralmente su sentieri single track tra carrarecce e mulattiere e dal centro di Vicenza, compirà il periplo dei Colli Berici. Come si legge sul sito degli organizzatori, questa gara “sarà un’occasione – non solo di sport – ma anche di totale immersione nei molteplici aspetti del contesto naturale dei Berici, alla scoperta di angoli nascosti e di inusuali panorami”.

65 km 2500 D+ da correre ed apprezzare in ogni sua salita o discesa. Per me sarà un bellissimo viaggio, il primo di questa durata che spero potrò portare con me come un bel ricordo. Spero che tutti i sacrifici fatti fin ora possano essere ripagati da un arrivo in scioltezza senza dovermi trascinare negli ultimi km di gara.

In questo periodo di preparazione ho incontrato Sebastiano (di cui parlerò più avanti) che grazie alla sua professionalità e generosità, mi ha dato dei consigli molto utili e validi per ridurre il dolore al ginocchio causato da una meniscosi e da una sindrome femoro rotulea che mi limitano molto nelle lunghe distanze. Se non siete lontani da Lecco e volete risolvere un problema che vi affligge (come me), visitate il sito MedinMove e forse troverete la risposta alle vostre domande.

Ma torniamo alla Ultrabericus Trail

Come ogni gara vi è un motivo per cui io la scelga ed anche in questa occasione i motivi sono pressapoco simili alle altre volte:

  1. Vicinanza da casa
  2. Gara qualificante UTMB
  3. Ne ho sempre sentito parlare bene
  4. Superare l’ostacolo 50 km e sfidare me stesso

Altimetria Ultrabericus 2019

Quella che vedete qui sopra è l’altimetria della gara, quello che per la prima volta il 16 marzo dovrò affrontare alla Ultrabericus Trail. Oramai i giochi sono chiusi e quel che è fatto fin ora è fatto. Non si torna indietro, non si può più migliorare. E’ un pò come quando si arriva agli esami di stato al quinto anno di Scuola Superiore, arrivati a giugno se durante l’anno hai studiato l’esame finale può essere anche una passeggiata, se non lo hai fatto allora non potrai barare. E’ così anche per la vigilia di ogni gara: se ti sei preparato allora puoi sperare di farcela, altrimenti il ritiro può essere un’opzione da non sottovalutare.

Stay tuned per il racconto finale della gara…

 


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Runnerpercaso

Corro per scelta, lo faccio per passione, sono un runnerpercaso. Impiegato nella GDO corro nel tempo libero. Sposato con Elena, viviamo insieme ai nostri amici a 4 zampe Mario e Lola. Mi piace condividere la mia passione per la corsa perchè quando corro sono felice.

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