
Nella Repubblica di San Marino arriva il “San Marino Ekiden”. Solo pochi giorni fa è stato disputato il “Giro del Monte” e già i runner sono chiamati a tornare in pista nella Repubblica. La maratona è particolare, una staffetta a cinque ed è una assoluta novità, rispetto al tradizionale Giro del Monte. Novità ancora più gradita in un anno di fermo come il 2020.
I tratti da correre sono circa 6 km o 12 km oppure quello finale da 7 km circa. Questo è un tipo di gara che nell’immaginario della ASD Track&Field San Marino non deve coinvolgere solo i runner, amatoriali e meno, ma anche amici e familiari che vogliano condividere un bel momento assieme. La maratona in tutto il mondo è del resto sempre più associata a un momento di stacco dalla vita quotidiana, un modo per scaricare lo stress e ricaricare la mente attivando il corpo.
San Marino Ekiden: le origini e il percorso
Questo tipo di staffetta è nata in Giappone con 6 runner che si alternavano tra i 5 e 10 km, escluso l’ultimo frazionista a cui toccavano 7,195 km, anche se in base alle caratteristiche proprie di ogni territorio in cui viene disputata la Ekiden nel mondo i frazionisti possono essere anche 5 o 7. La scelta di 5 frazionisti a San Marino è dovuta a una maggiore lunghezza del percorso di 5 km che comunque vedrà il classico alternamento più il tratto finale di lunghezza diversa. Questa gara si è spostata nella Repubblica di san Marino dopo due edizioni italiane negli anni scorsi al Sempione di Milano.
Il percorso della gara è assai caratteristico. Si parte infatti dal centro storico di Borgo Maggiore, che è una cittadina patrimonio UNESCO e correndo sul monte Titano gli staffettisti passeranno attraverso la vecchia ferrovia, il parco naturale di Montecchio e la strada panoramica. Questo percorso sarà anche un vero e proprio ristoro per l’anima dati bellissimi paesaggi date le bellissime tappe della gara. Per chi ha già percorso il giro del Monte questo è un percorso più agevole, considerando che le pendenze sono contenute, sotto del 5%. Questa scelta è sempre motivata dal fatto che il percorso è pensato anche per chi lo vivrà come un momento da trascorrere con i propri affetti.



























