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Le scarpe adatte per cominciare a correre

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Se hai deciso di cominciare a correre dovresti scegliere delle scarpe con delle caratteristiche specifiche: ecco alcuni consigli

Qualsiasi sia il tuo obbiettivo, correre è un’ottima scelta, sia per mantenerti in forma o per svagarti con una corsetta all’aria aperta. A tal proposito, occorrono poche cose fondamentali, tra cui anche le scarpe per cominciare a correre. Vediamo tra quali tipologie di scarpe per runner puoi scegliere a seconda delle caratteristiche e anche qualche consiglio riguardo a quando è opportuno cambiare le scarpe. L’ammortizzazione della scarpa e l’appoggio del piede rappresentano i fattori da considerare maggiormente, oltre all’età, dato che se cominci a correre a 50 o a 60 anni dovrai prestare maggiormente attenzione, e il terreno sul quale hai deciso di allenarti.

Le scarpe per cominciare a correre devono avere prima di tutto una buona ammortizzazione

L’ammortizzazione rappresenta il grado delle scarpe di attutire il peso scaricato sul piede con l’impatto al terreno durante la corsa. Ogni scarpa ha una propria capacità di ammortizzazione: generalmente, più la scarpa e la suola saranno leggere, minore sarà la capacità di sostenere e ammortizzare il runner, dato che si punterà maggiormente sulla leggerezza della scarpa. Per una maggiore ammortizzazione serve una scarpa dal peso maggiore e con una suola più grande, senza causare stress al piede. Questo fattore è ancora più importante per chi comincia a correre dai 50 anni in poi, così da poter evitare traumi durante la corsa. Qui puoi leggere la guida completa per cominciare a correre a 50 anni e anche dopo.

L’appoggio del piede

L’appoggio del piede è il modo in cui questo entra in contatto con il terreno mentre si cammina o si corre. Chi comincia a correre spesso non conosce le caratteristiche del proprio piede, e così sceglie delle scarpe non adatte che col tempo potrebbero causare problemi e infortuni. L’appoggio del piede può essere: neutro, quando il piede ha la modalità d’appoggio più naturale per il corpo, con pronazione, quando il runner tende a ruotare il piede verso l’interno durante la corsa, scaricando il peso su tutta o gran parte della superficie del piede, con supinazione, quando il runner tende a ruotare il piede verso l’esterno, riducendo la superficie del piede su cui va a scaricarsi il peso.

I tipi di scarpe consigliate per i diversi appoggi del piede

Chi ha un appoggio neutro può scegliere tra scarpe più o meno stabili e ammortizzate a seconda delle caratteristiche di età e peso; ai runner pronatori, il miglior consiglio per cominciare a correre è quello di scegliere delle scarpe stabili: ne esistono alcune apposta studiate per questo tipo di appoggio; per i supinatori si consigliano delle scarpe non eccessivamente leggere e con un’ammortizzazione media. Anche l’eta è un altro fattore da considerare: generalmente le scarpe da corsa stabili e ben ammortizzate rappresentano la scelta migliore per non danneggiare il piede e le articolazioni. Mentre per i runner principianti più giovani è consigliabile una scarpa con ammortizzazione media, più leggera e reattiva.

La misura delle scarpe adatte per cominciare a correre

Sembra scontato, ma scegliere la giusta misura della scarpa e può non è semplice. Occorre considerare le dimensioni attraverso i centimetri del nostro piede, controllando la distanza tra il tallone e la punta delle dita. Evitiamo di prendere come riferimento il solito numero delle scarpe che utilizziamo abitualmente. Non scegliere la misura delle scarpe che ti calza precisa, con la punta della scarpa che tocca le dita del piede: durante la corsa, questo si espande per via della circolazione e richiederà più spazio, soprattutto per i lunghi. A tal proposito, scegli una misura che lasci circa 1 cm tra le dita del piede e la punta delle scarpe, per garantire spazio di espansione durante la corsa. Se ti servono ulteriori consigli a riguardo, ecco degli approfondimenti per scegliere la misura giusta delle scarpe da corsa e come prendere la misura dei tuoi piedi senza riferirti al numero di scarpe tradizionale.

Il terreno da corsa

È anche importante avere un’idea di dove si andrà a correre, così da sapere quale scarpa scegliere a seconda del terreno. Se si corre sull’asfalto, occorre una scarpa con buona ammortizzazione, così da attutire il peso e non rendere troppo traumatico l’impatto al terreno; se si vuole correre al parco, è bene ricordarsi che il terreno è molto vario e con irregolarità, e a tal proposito è meglio optare per una scarpa stabile e con un’ammortizzazione media, per evitare posture scorrette; se si corre sul tapis roulant, si possono scegliere scarpe più leggere più leggere e meno ammortizzate.

Quando cambiare le scarpe da corsa?

Spesso i runner principianti, e anche quelli più esperti, sottovalutano il momento del cambio delle scarpe da corsa. Generalmente si consiglia di cambiarle dopo che hanno percorso circa 700 km, perché con l’aumentare dei chilometri percorsi, la scarpa perde gradualmente l’ammortizzazione, andando a “scaricarsi” e risultando pesante e poco reattiva. Utilizzare una scarpa che ha percorso molti chilometri peggiora le performance e aumenta la possibilità di dolori e infortuni, andando a scaricare eccessivamente sul piede l’impatto con il terreno. Altro fattore che rileva l’usura della scarpa da corsa è la suola o la tomaia: quando queste cominciano a sembrare non più del tutto intere le scarpe non possono più garantire la giusta stabilità e ammortizzazione.