
Corri che ti passa non è solo un libro. Corri che ti passa è un ottimo aiuto nel caso tu abbia perso un po’ di motivazione per correre. La stessa motivazione che fino a qualche giorno fa ti faceva uscire di casa con qualsiasi condizione atmosferica.
Trama
Il libro si apre con l’autore in uno stato psico-fisico al quanto agitato.
A detta di lui, una situazione conosciuta e ripetitiva ma che, questa volta, lo porterà ad un cambiamento radicale non prima di aver fatto una serie di controlli sul suo stato di salute.
Sono trascorsi diversi mesi e tra uno psichiatra e un ago aspirato, Federico (l’autore) inizia a ritrovare un po’ di serenità.
Ha iniziato a fare attività fisica con il suo amico Stefano, a dir la verità pochi chilometri a settimana e tra l’altro camminando ad un ritmo lento.
Nel frattempo però Federico ha iniziato a mangiare meglio, dalla colazione al pasto in ufficio si è imposto di non mangiare più cibo spazzatura. Pochi mesi ed i risultati iniziano a vedersi. Fede è un ragazzo forte ma molto insicuro e spesso ipocondriaco.
Arriva il momento di andare in vacanza con tutta la famiglia ed è proprio li che succede qualcosa che lo porterà a rivedere i suoi piani per le prossime settimane a venire. Fede ha scoperto la corsa.
”Sii ambizioso o lascia perdere”, questo il mantra che continua a ripetersi.
Da questo momento in poi Federico non sarà più la stessa persona. Le prime corse non agonistiche, il primo pettorale.
Un susseguirsi di emozioni e obiettivi che lo porteranno ad essere quello che è ora: un ”Runner Extralarge”. Decide infatti di raccontare la sua storia attraverso un profilo Instagram e condividere con altri quello che gli sta accadendo. Questo affinché sia di ispirazione a tutti quelli che hanno bisogno di una spinta motivazionale per intraprendere il suo stesso percorso.
Passano le settimane e Federico continua nei suoi allenamenti, passo dopo passo porta a termine diverse gare non agonistiche fino a quando decide di porsi il primo vero obiettivo.
”Ho iniziato a correre soltanto nove mesi fa. Mesi di progressi costanti, di sfide con me stesso, di obiettivi e tabelle, di divertimento e fatica. Di sacrificio. Un piccolo passo per l’uomo, un passo immenso per me.”
Un libro che…
Un libro di veloce lettura e facile da comprendere che ti spinge ad immedesimarti nel personaggio, prendere un paio di scarpe e uscire a correre. Mi ci rivedo in alcuni aspetti ed è per questo che il libro mi è piaciuto molto.
Le corse di paese alla domenica mattina, la voglia di fare sempre di più ad ogni allenamento, la ricerca del primo pettorale. Come me, anche l’autore ha voluto condividere la sua storia sui social, io forse solo per puro egocentrismo, lui invece per una ragione seria. Entrambi siamo diventati per caso appassionati di corsa, entrambi abbiamo degli obiettivi, anche se diversi.
Lui, l’obiettivo di stare bene, il mio quello di correre sempre più a lungo. Con il passare del tempo gli obiettivi cambiano, si modificano, si sostituiscono, si superano. L’importante è averne sempre uno da raggiungere.
Hai un obiettivo?
Questo libro, che consiglio a quelli che hanno un obiettivo davanti, ma che al momento si sono un po’ persi per strada, è stato utile al mio umore. Pagina dopo pagina mi ha fatto ritrovare la voglia di correre che stavo perdendo, mi ha motivato, mi ha spinto a ritrovare la strada persa.
Sto attraversando un periodo negativo per via della tendinite al tendine d’achille che non vuole lasciarmi in pace e, leggendo il libro, mi sono autoconvinto che non devo mollare.
D’altronde il mio motto è ”sogna in grande e osa fallire”. Il mio obiettivo nel 2020 è correre una gara da 100 km, non so se ce la farò ma non voglio demoralizzarmi.
Ho ripreso ad allenarmi ma ho lasciato da parte la corsa per un po’.
Gli infortuni fanno parte della vita di ogni runner. In questo libro Federico parla di un dolore al ginocchio e Stefano gli ha detto che potrebbe essere la bandelletta. Io ci sono già passato ed ora sono al livello successivo. Il tendine d’Achille. Mai perdersi d’animo, mai perdere le speranze.
Persone come Federico fanno bene all’umore, perché ti fanno capire che niente è impossibile, con sacrificio e dedizione, qualsiasi obiettivo può essere raggiunto e superato. Almeno questo è quello che si percepisce da Corri che ti passa.
Buona lettura.





























