
Correre piano serve eccome, soprattutto agli atleti che si allenano per migliorare le loro performance
Spesso si pensa che per trarre i giusti benefici dalla corsa si deve per forza correre veloce. Eppure non è così: correre piano ha diversi benefici, e molti runner lo sanno! Infatti utilizzano questo metodo per migliorarsi a livello di allenamento. È utile non solo per i principianti ma anche per i semplici amatori che non sempre possono seguire un programma di allenamento in modo regolare.
Cosa significa esattamente correre piano?
Correre piano ha principalmente a che fare con la frequenza cardiaca. Oggi la si può misurare facilmente grazie ai vari sport watch o smart brand dotati di cardiofrequenzimetro. Tuttavia per misurare questo dato al meglio, occorrerebbe avvalersi di una fascia cardio. La corsa lenta è quella che si effettua rimanendo tra il 65% e l’80% della propria frequenza cardiaca. Termina nel momento in cui si avverte quel fiatone che impedisce anche di parlare. Questa è sì utile, ma lo è altrettanto anche la classica corsa sportiva. Solo che spesso non viene così considerata.
Come capire se si sta correndo piano?
C’è però una cosa da considerare riguardo la frequenza cardiaca della corsa lenta: non siamo tutti uguali. A tal proposito, il consiglio non è quello di fossilizzarsi sui numeri ma di imparare a conoscere le proprie sensazioni. La definizione basica di corsa lenta sarebbe quella che ti da la sensazione di poter correre a lungo senza un limite di tempo. Una corsa quindi prettamente confortevole e piacevole, senza stress. Sarebbe proprio quella che fanno la maggior parte delle persone magari nel week end per mantenersi in forma. Ti piace correre anche in inverno? Ecco alcuni consigli per la corsa con le basse temperature.
I benefici principali
Cominciamo dai benefici fisiologici: il primo è proprio quello che fa molto bene al sistema cardiovascolare. Praticamente aumenta la quantità di sangue che il cuore pompa verso le arterie. Poi riduce la frequenza cardiaca, migliora il numero di capillari che vi sono nei tessuti muscolari e nella pelle e aumenta il numero dei mitocondri, ovvero quegli organi cellulari dove si produce energia e dove si svolge la respirazione. Tali benefici comporterebbero una maggior resistenza alla fatica, sia durante lo sport sia le normali attività quotidiane.
Correre piano aiuta a dimagrire?
Molte persone corrono per dimagrire: ma questo tipo di corsa aiuta anche in questo? Certo, e la spiegazione a riguardo è molto semplice. Correre piano è la tipica attività aerobica, ovvero quella che ottimizza la capacità di bruciare i grassi impiegati come fonte energetica. Grazie a questo ritmo il corpo usa l’ossigeno per fornire energia ai muscoli. Ma per rientrare nell’attività aerobica non bisogna superare l’80% della propria FMC, la frequenza cardiaca massima, altrimenti si entra nella zona anaerobica: qui si smette di utilizzare l’ossigeno da fornire ai muscoli come energia. Senza ossigeno si brucia più glicogeno e meno grassi. Se si corre meno del 65%, semplicemente si sta facendo il minimo sforzo, non sufficiente per bruciare abbastanza energia ed avere quindi risultati apprezzabili. Per calcolare la FMC basta togliere la propria età da 220. Ci sono poi altri benefici “strutturali” da non trascurare. Correre piano significa rinforzare i muscoli, mantenendo in salute le articolazioni e di conseguenza le ossa forti. Questo senza rendere la nostra attività troppo traumatica. Motivo per cui tale corsa è particolarmente consigliata anche agli “anta” o in età silver. Hai deciso di perdere peso attraverso la corsa? Allora segui questi consigli molto utili per dimagrire correndo.



























